Bimbo nato prematuro rischia la cecità: gli oculisti torinesi gli salvano la vista

Per il distacco della retina

Immagine di repertorio

E’ nato il 2 marzo 2018 a Modena il bambino a cui i medici torinesi hanno ridonato la vista con un complesso intervento. Il piccolo, prematuro, pesava 600 grammi ed era affetto da una grave forma di ROP, la Retinopatia del Pretermine, patologia che può portare alla cecità. Nonostante un tempestivo trattamento con crioterapia, eseguito all’Ospedale di Modena, la patologia ha provocato al neonato il distacco bilaterale della retina con il conseguente, elevatissimo, rischio di perdere la vista.

Lunedì 2 luglio, esattamente a 4 mesi dalla nascita, il piccolo (ora di 1800 grammi di peso) viene operato con successo a Torino presso il Centro di Alta Specializzazione per la ROP, di riferimento regionale e nazionale, diretto dal Dott. Giovanni Anselmetti, Direttore dell’Oculistica dell’Ospedale Maria Vittoria. 

“È particolarmente complesso l’intervento in caso di distacco di retina – spiega il Dottor Giovanni Anselmetti, che lo ha operato assistito dalla Dott.ssa Patrizia Faletti e dall’Anestesista Luciana Faccio – i precedenti trattamenti eseguiti dai colleghi di Modena non avevano dato i risultati sperati, in quanto la gravità della patologia è direttamente proporzionale al grado di prematurità. Il nostro centro è uno dei pochi in Italia ad avere l’esperienza e le attrezzature di ultima generazione (25 gauge) per eseguire una vitrectomia tempestiva con le migliori possibilità di successo”. 

La «ROP» che colpisce i nati pretermine (così sono considerati i bambini che nascono prima del completamento della 37a settimana di gravidanza, anche se il vero problema sono i piccoli al di sotto della 28-29a settimana gestazionale) infatti determina un non completo sviluppo dei vasi della retina al momento della nascita e, spesso, anche uno sviluppo anomalo, nelle prime settimane di vita, portando alla formazione di un tessuto cicatriziale che può causare il distacco della retina e condurre alla cecità, se non si interviene tempestivamente.

“Il Centro ROP del Maria Vittoria ha un’esperienza sui neonati senza paragoni – commenta il Direttore Generale ASL Città di Torino, Dott. Valerio Fabio Alberti –. E’ dotato di attrezzature all’avanguardia, che permettono di effettuare esami eseguibili solo in pochissimi altri centri in Italia ed è un fiore all’occhiello della sanità regionale, divenuto di riferimento anche nazionale ma accanto alle strumentazioni di eccellenza sono indispensabili equipe altamente specializzate, per garantire una seria possibilità di guarigione, in caso di problematiche altamente complesse che accompagnano la nascita prematura”. Il bimbo modenese attualmente è ricoverato in condizioni stabili presso la Terapia Intensiva Neonatale del Maria Vittoria, diretta dalla Dott.ssa Patrizia Savant Levet, dove rimarrà ancora qualche giorno in osservazione prima di ritornare nel presidio ospedaliero della sede di residenza.
 

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