Cto, all”officina dei tessuti” raggiunte le mille donazioni di cute per salvare gli ustionati

Un’eccellenza della Città della Salute

Immagine di repertorio

Presso la Banca della cute del Cto della Città della Salute di Torino sono state raggiunte, in 18 anni, le mille donazioni. Dal 2000, anno in cui è stata istituita, diventando il centro di riferimento regionale per la conservazione della cute e operando in sinergia con il Centro Grandi Ustionati, sono quindi stati prelevati 2.158.024 cm2 di cute e realizzati 2300 trapianti, per un totale di 1.754.910 cm2 di cute distribuita. Si tratta della prima ed unica struttura di questo tipo in Italia: una vera e propria “officina farmaceutica” per la produzione di tessuti.

L’attività della Banca, la cui responsabile è la dottoressa Carlotta Castagnoli, comprende, fin dall’istituzione, il prelievo, il trattamento e la conservazione dei lembi cutanei alloplastici prelevati da donatori multiorgano e multitessuto, inoltre effettua i controlli di qualità dei tessuti, produce attività di ricerca applicata e supervisiona le applicazioni cliniche. 

Una terapia salva-vita

La distribuzione dei lembi di cute di banca è dedicata principalmente a pazienti ustionati, nei quali la discrepanza tra superfici illese utilizzabili per prelievo di trapianti cutanei autologhi e le aree lese diviene fattore prognosticamente rilevante. Il trapianto di cute alloplastica è il gold standard per ovviare a tale situazione, rappresentando una terapia salva-vita: infatti confrontando le casistiche del Centro Grandi Ustioni di Torino dal biennio 1995-97 con le casistiche attuali si evince che l’indice di mortalità è diminuito dal 24% al 12%. Inoltre la cute alloplastica può favorire la guarigione di ulcere croniche ed altre importanti patologie cutanee.

I risultati ottenuti hanno permesso progressivamente l’estensione del servizio anche ad altri ospedali in regione e fuori regione, in particolare la regione Liguria, dove è stato realizzato un deposito di tessuto cutaneo presso IST Policlinico San Martino di Genova. La nuova struttura torinese, attiva dal maggio 2016 e situata presso l'ospedale Cto, è articolata in due ambiti funzionali  - classificati e non classificati - nettamente distinti anche dal punto di vista strutturale. 

Personale altamente specializzato 

Nella Banca della Cute l'accesso alle aree di lavorazione è riservato al solo personale autorizzato e altamente specializzato. La disposizione dei locali prevede step successivi di vestizione del personale che accede alle diverse aree di lavorazione a pulizia e contaminazione controllata. Oltre al tessuto cutaneo crioconservato e glicerolato – i prodotti storici della Banca – la struttura permette la produzione di nuovi prodotti, tra cui il derma decellularizzato da donatore, destinato alla ricostruzione post-chirurgica - ad esempio nei casi di mastectomia e di laparocele - e il tessuto adiposo autologo crioconservato.

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