Città della Salute, nasce un laboratorio in 3D per la ricostruzione dei volti

Un team costituito da ingegneri e chirurghi

Alla Città della Salute, nel reparto di chirurgia Maxillofacciale, nasce un laboratorio in 3D per la sperimentazione della ricostruzione del volto nei pazienti che presentano casi più complessi. Protagonisti dell’innovazione sono i chirurghi della Chirurgia Maxillofacciale diretta dal professor Guglielmo Ramieri e gli ingegneri del gruppo di ricerca dei professori Stefano Tornincasa ed Enrico Vezzetti del  Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino.

Due team al lavoro

Il lavoro dei due team ha permesso di sviluppare un laboratorio 3D, dove quotidianamente vengono studiati, secondo le più moderne tecnologie tridimensionali, i pazienti con problematiche traumatologiche o ricostruttive. L’installazione all’interno del reparto ha consentito di rendere la tecnologia utilizzabile per tutti i pazienti che necessitino di interventi ad alta complessità, aumentando quindi precisione in sala operatoria, efficacia e sicurezza, ottimizzando nel contempo il tempo di realizzazione.

Il laboratorio è dotato di una postazione per l’elaborazione virtuale 3D dei modelli anatomici, che poi verranno realizzati attraverso l’utilizzo di una stampante 3D, per coadiuvare la pianificazione degli interventi chirurgici. Le ricostruzioni vengono stampate in 3D in laboratorio e trasferite in sala operatoria sul paziente. Una sinergia di tecnologie ed esperienza clinica che ha permesso di sviluppare nuovi protocolli di diagnosi e cura di pazienti, con la possibilità di trasferire la pianificazione degli interventi in sala operatoria.

“La pianificazione digitale - spiega il dottor Emanuele Zavattero, chirurgo Maxillofacciale alle Molinette - consente di ricreare un modello del paziente e, tramite software dedicati, progettare l’intervento chirurgico, in modo da ottenere soluzioni personalizzate per ogni paziente. Si tratta di un passo avanti nella personalizzazione della chirurgia, con lo scopo unico di migliorare i risultati e rendere le procedure più sicure”.

Accordo tra Politecnico e Università di Torino

La pianificazione chirurgica virtuale, integrata con le tecnologie di stampa additiva, hanno consentito di svolgere, all’interno delle sale operatorie della Città della Salute di Torino, già oltre 30 interventi di chirurgia ad alta complessità del volto. I successi maturati in queste prime esperienze hanno portato nelle scorse settimane alla sottoscrizione di un accordo quadro di collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino ed il Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino per consolidare le attività di ricerca e formazione già in essere ed estendere le attività di studio e sperimentazione delle tecnologie 3D in ambito chirurgico, ad un più ampio spettro di specialità cliniche.

Potrebbe interessarti

  • Sagre, feste e prodotti tipici: 6 appuntamenti da non perdere a luglio

  • Insalata di petti di pollo alla piemontese: una ricetta veloce, fresca e saporita

  • "Quando la bicicletta non sta sul balcone"

  • Bidoni della spazzatura, puliti ed igienizzati: addio cattivi odori

I più letti della settimana

  • Autocisterna travolge bici, ragazza resta schiacciata sotto le ruote: morta

  • Tragedia nella serata: donna si suicida gettandosi dal settimo piano

  • Terribile scontro fra due veicoli: morto un papà, due feriti

  • Auto esce di strada e si schianta contro un albero, medico grave in ospedale

  • Addio a Sabino, una roccia sul ring e un papà dolcissimo

  • Detrito come un proiettile trapassa un'auto da parte a parte: conducente illeso per miracolo

Torna su
TorinoToday è in caricamento