Salute

Ipertensione arteriosa, un team torinese detterà le linee guida europee per la terapia e la diagnosi

Il 30% della popolazione mondiale ne è affetta

Sarà Torino a stilare le linee guida europee su diagnosi e terapia dell'ipertensione arteriosa dovuta all'iperaldosteronismo primitivo, una malattia endocrina delle ghiandole surrenali. Dettami coordinati dal team torinese guidato dal Prof. Paolo Mulatero, docente di Medicina interna all’Università di Torino, che opera all’interno del Centro di Eccellenza Europeo per la Diagnosi e la Terapia dell’Ipertensione Arteriosa della Società Europea di Ipertensione, diretto dal Prof. Franco Veglio dell’Università di Torino e attivo presso la Città della Salute e della Scienza di Torino. Le nuove linee guida europee saranno in grado di fornire ai medici le indicazioni per una corretta diagnosi e un' appropriata terapia chirurgica o farmacologica per questo tipo di pazienti ipertesi.

Se il 30% della popolazione mondiale è affetta da ipertensione arteriosa, il 10% della popolazione ipertesa è affetta da iperaldosteronismo primitivo, una malattia endocrina che interessa le ghiandole surrenali. L'iperaldosteronismo primitivo è caratterizzato da un eccesso di aldosterone e da una renina soppressa che determinano un riassorbimento di sodio e una perdita di potassio con conseguente ipertensione arteriosa. L'iperaldosteronismo primitivo determina generalmente un'ipertensione resistente ai farmaci, un'elevata incidenza di ictus, scompenso cardiaco, infarto e insufficienza renale.

È la prima volta che un gruppo italiano di Torino assume ruolo di leader nella stesura di linee guida internazionali. A testimoniarlo, due recenti pubblicazioni sulla prestigiosa rivista Journal of Hypertension.

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