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Arrivano i grissini solidali: un aiuto per le famiglie dei malati di tumore

Il 26 settembre la prima Giornata Regionale del Progetto Protezione Famiglie Fragili in ambito oncologico

"Grissino solidale" è la campagna di sensibilizzazione che nasce con la prima Giornata Regionale del Progetto Protezione famiglie fragili (Ppff) in ambito oncologico in programma il 26 settembre, sostenuta dai rinomati chef piemontesi Igor Macchia e Giovanni Grasso. Due testimonial d'eccezione, appartenenti al mondo del food, presteranno la loro immagine ma anche la loro professionalità e creatività a favore del progetto, coordinato dalla dottoressa Silvana Sabbaa, che vuole offrire risposte concrete ai bisogni delle famiglie che si trovano ad affrontare la malattia oncologica e, in alcuni casi, la morte di un famigliare.

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In cosa consiste il Progetto

Il Progetto, presente a Torino ma anche ad Asti, Biella e ad Aosta, si rivolge in particolare ai nuclei famigliariove sono presenti elementi di fragilità e che sono per questo, particolarmente vulnerabili nel periodo della malattia. La presenza in famiglia di bambini o altri membri colpiti da patologie o da disabilità, da tossicodipendenza o etilismo, l'età avanzata costituiscono degli elementi di fragilità che non vanno sottovalutati e che hanno quindi bisogno di un sostegno in caso di malattia oncologica.

Il Progetto protezione famiglie fragili in ambito oncologico ha assistito, coordinato dalle Asl, nel 2018, 1067 nuclei familiari, 735 dei quali presi in carico durante l'anno, con il 55% di casi in cui erano più di una le fragilità da affrontare contemporaneamente. 

Per fare di più e soddisfare ancora più bisogni, il 26 settembre servirà a chiedere anche l'aiuto dei cittadini con la distribuzione del grissino. Un alimento buono per una buona causa, che è diventato il simbolo della raccolta fondi a favore del Ppff messo in campo da tutte le Asl e relative associazioni di Piemonte e Valle d'Aosta. Ma perchè proprio il grissino? Innanzitutto per la sua origine piemontese - più precisamente torinese - ma anche perchè è un alimento sano, con farina non raffinata, senza strutto a base di solo olio extravergine di oliva, privo di conservanti.

La storia del grissino

La storia racconta che attorno alla metà del XVII secolo, alla Corte del duca Carlo Alberto II di Savoia, il dottore di corte, Baldo Pecchio, individuò nei disturbi di salute del giovane e gracile duca Vittorio Amedeo II, un'intolleranza al pane mal cotto. Decise così di ordinare al panettiere di corte di cambiare la foggia e la cottura del pane. Così nacque il grissino croccante, più digeribile e gustoso che in breve tempo aiutò il giovane duca di Savoia a rimettersi in piedi e a guarire.  Il grissino, dapprima privilegio dei ricchi, andò poco a poco a diffondersi in tutta la popolazione piemontese e in seguito in tutto il mondo. 

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