Dal 1 gennaio 2020 le farmacie offriranno assistenza sanitaria sul territorio

Siglato accordo fra Regione, Federfarma e Assofarm

Dal 1 gennaio 2020 in 1600 farmacie piemontesi si potrà usufruire di una serie di servizi e prestazioni sanitarie. Il Piemonte infatti è la prima Regione in Italia ad attivare la cosiddetta “farmacia dei servizi”: quelle oggi presenti sul territorio, sia pubbliche che private, diventeranno avamposti di prima assistenza, soprattutto nelle zone più disagiate.

Inoltre, saranno risparmiati 13 milioni in tre anni sulla distribuzione dei farmaci per conto grazie ad una riduzione del 5% sui costi. Questo progetto pilota è regolato da un accordo siglato da Regione, Federfarma e Assofarm e valido dal 1° ottobre 2019 al 31 dicembre 2022.

Nuovi presidi di assistenza

“Ci sarà un risparmio di denaro pubblico - ha commentato il governatore Alberto Cirio - , abbiamo compiuto un passo utile per l'abbattimento delle liste di attesa e portiamo alcuni servizi sotto casa dei cittadini che vivono nelle aree più marginali, dove a volte l’unico presidio sanitario esistente è proprio la farmacia”.

“Si tratta - spiega l’assessore Icardi - di consentire ai piemontesi di ricevere una serie di servizi direttamente sul territorio, attraverso la rete capillare delle farmacie, dalle azioni di prevenzione, alla terapia di pazienti in cura con medicinali prescritti per la broncopneumopatia cronica ostruttiva, dal monitoraggio del tempo di protrombina da parte di pazienti gestiti presso i centri TAO (Terapia Anticoagulante Orale), all’attività di back office per agevolare e aumentare l’accesso e l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico. Per questo, la Regione fruirà del finanziamento ministeriale di 3,5 milioni di euro ed è pronta a mettere sul tavolo risorse proprie per ulteriori 992.000 euro”.

Inoltre le farmacie verranno coinvolte nelle campagne vaccinali per gli anni 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023.

Risparmiati 10mila euro al giorno

L'accordo tra Regione, Federmarma e Assofarm suggella i primi 100 giorni di governo della Giunta Cirio. “Nel 2018 la sanità piemontese ha avuto un saldo negativo di 160 milioni di euro - ha proseguito il presidente - : il nostro primo obiettivo è risparmiare, continuando però a garantire i servizi ai cittadini. La convenzione con Federfarma e Assofarma è un primo esempio di come si può ridefinire il rapporto tra pubblico e privati. Ci consente infatti di risparmiare 10.000 euro al giorno e al tempo stesso di aumentare i servizi che le farmacie offrono alla cittadinanza”.

Accordo sulla distribuzione per conto

La distribuzione per conto dei farmaci è un servizio collaudato e strategico per la Regione, che in questo modo acquista circa 120 milioni di euro l’anno di farmaci, con gare regionali, al miglior prezzo possibile. Tali farmaci vengono poi distribuiti presso le farmacie convenzionate, a cui viene corrisposto un onorario per il servizio.

“Sull’onorario, che oggi vale 25 milioni di euro l’anno – osserva l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi - abbiamo ottenuto uno sconto del 5 per cento. In più, la distribuzione viene allargata alle Eparine a basso peso molecolare, che escono dal regime di farmacia convenzionata dal primo dicembre 2019, con un ulteriore risparmio per la Regione”.

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