Vaccino antinfluenzale, il Piemonte raddoppia gli ordini ma le dosi non bastano

A restare senza i "privati", chi non rientra cioè nelle categorie a rischio e vorrebbe acquistarlo da sé

La Regione Piemonte ha ordinato più del doppio delle dosi di vaccino antinfluenzale rispetto al 2019: 1 milione e 100mila contro le 500mila dell'anno scorso. Nell'anno del covid, in cui il 5 giugno scorso una circolare ministeriale sottolineava l'importanza della copertura vaccinale per l'influenza stagionale per i soggetti fragili e gli anziani ( con l'obiettivo ideale di popolazione vaccinata al 95% contro il 75% di un anno fa) , le richieste delle Regioni ai produttori registrano un +40% rispetto alla stagione 2019-2020.

Vaccini per molti, ma non per tutti

Con il rischio che, seppur le aziende si diano da fare per soddisfare le richieste dei governatori, non ci siano quantità sufficienti per tutti. O perlomeno, ci siano per i soggetti a rischio e gli over 60 - novità di quest'anno -, ma non per chi semplicemente tiene alla prevenzione, e vorrebbe acquistarlo a sue spese. Da Federfarma Piemonte segnalano che nelle farmacie piemontesi, che sul territorio sono 1600, non ci sono dosi da destinare ai privati, cioè a chi non ha i requisiti richiesti per la gratuità, e sperano che se ne possa reperire una quantità aggiuntiva.

Una situazione paradossale se si pensa che proprio quest'anno dal ministero il consiglio è quello di vaccinarsi, sia per evitare di intasare i pronto soccorso con il sopraggiungere dei mesi freddi, sia per aiutare i medici a risolvere, almeno in parte, il dubbio "influenza o covid?".

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Tende davanti agli studi medici

I medici di famiglia potranno prenotare le dosi di vaccino in farmacia dal 1 ottobre dove verranno ritirate a partire dal 23 ottobre. La campagna vaccinale prenderà il via il 26, in anticipo rispetto a un anno fa. Ma c'è già il timore del sovraffollamento degli studi medici e si sta pensando alla necessità di reperire assistenti e di allestire delle tende all'esterno, dove poter smistare i pazienti e per poter rispettare le normative anti contagio da coronavirus. 






 

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