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Vaccini antinfluenzali in Piemonte, l'assessore Icardi: "Le dosi per i medici di famiglia non mancano"

La campagna ha preso il via il 26 ottobre

"I vaccini ai medici di famiglia non mancano". Lo ha detto Luigi Icardi, assessore alla Sanità piemontese rispondendo alla polemica relativa ai disguidi e ai ritardi nella distribuzione dei vaccini antinfluenzali, iniziata lo scorso 26 ottobre. Da allora la Regione Piemonte ha consegnato ai medici di medicina generale, tramite le farmacie, 625 mila dosi di vaccino, 380 mila delle quali sono già state somministrate dagli stessi medici alle persone rientranti nelle fasce a rischio (over 60 anni e soggetti fragili).

"Se ci sono problemi nella catena di distribuzione dei vaccini ai medici di famiglia - ha chiarito l'assessore -, da parte dei soggetti che la Regione ha incaricato, andremo fino in fondo per individuarli e risolverli. Dev’essere chiaro, però, che i vaccini per loro non mancano. La campagna vaccinale sta procedendo in tutta la Regione secondo la programmazione concordata e i medici di famiglia, pur gravati da numerose nuove incombenze legate all’emergenza, stanno facendo pienamente la loro parte".

Considerato che negli ultimi anni il punto massimo dell’epidemia influenzale si è spostato a fine gennaio, inizio febbraio, i tecnici del Settore Prevenzione della Sanità regionale hanno definito in accordo con i rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale un cronoprogramma della campagna vaccinale opportunamente scaglionato.

"Uno sforzo consistente"

"Uno sforzo davvero molto consistente – ha spiegato ancora Icardi - se si considera che nello stesso periodo, l’anno scorso, erano state eseguite circa 150 mila vaccinazioni in meno rispetto a oggi. Attualmente quindi, nei frigoriferi dei medici di famiglia ci sono ancora circa 245 mila dosi di vaccino pronte all’uso. Siamo consapevoli che l’elevato numero di richieste da parte dei cittadini può causare delle difficoltà, ma i rifornimenti ai medici procedono con regolarità secondo i piani concordati con loro fin dall’estate scorsa, tenendo conto del calendario delle forniture stabilito con la ditta che ha vinto l’appalto, dell’esigenza di evitare assembramenti e della necessità di consentire una corretta conservazione del vaccino, evitando sprechi di dosi".

Complessivamente, la Regione ha acquistato un milione e 100 mila dosi di vaccino, vale a dire il 54 per cento delle dosi in più rispetto a quelle utilizzate l’anno scorso (715 mila). All’avvio della campagna di quest’anno, il 26 ottobre, i medici di famiglia hanno ricevuto, come prima fornitura, il 50 per cento delle dosi che avevano utilizzato nell’intera campagna 2019, il resto viene diluito nelle successive settimane come concordato, fino ad esaurimento della quota necessaria a coprire il fabbisogno per i propri pazienti.

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