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Immagine di repertorio

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Coronavirus, test salivari in Piemonte: il Comitato etico dà il via libera alla sperimentazione    

Si faranno all’hot spot dell’Allianz Stadium di Torino dove già si eseguono i tamponi

Il Piemonte nelle prossime settimane, da definire la data e le modalità di somministrazione, partirà con una sperimentazione sui test salivari per la ricerca del covid-19. Il via libera è stato dato dal Comitato Etico Interaziendale. Si tratta di test autoprodotti, interamente made in Piemonte, sviluppati dall’Università di Torino. Il test salivare è un test molto meno invasivo rispetto al tampone naso faringeo che potrebbe essere utilizzato in particolare per i bambini e per le persone che hanno problemi a sottoporsi al tampone tradizionale. La sperimentazione partirà all’hotspot dell’Allianz Stadium di Torino. Una fase di sperimentazione che, si augurano dalla Regione, possa dare un buon risultato per poterla estendere al più presto a tutto il territorio. 

La notizia del via libera alla sperimentazione da parte del Comitato Etico Interaziendale è stata appresa con soddisfazione dall’assessore regionale alla Ricerca applicata Covid, Matteo Marnati: “Ringrazio il Comitato etico e il suo presidente, dottor Marcello Maddalena, per la grande disponibilità. Finalmente ora potremo partire con la sperimentazione dei nostri test autoprodotti, interamente made in Piemonte, sviluppati dall’Università di Torino”.

“La sperimentazione – afferma la professoressa Fiorella Altruda, direttore del Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino – dovrebbe iniziare a breve in stretta connessione fra i laboratori del Centro e quelli di Arpa. È la chiusura di un percorso interamente fatto in house dopo la messa a punto del test su richiesta della Regione. Potrebbe essere una svolta nel rendere più veloce il tracciamento, unendo alta sensibilità e minor invasività”.

“Questa iniziativa è una ulteriore conferma della relazione virtuosa tra l’Università, la Regione e territorio – aggiunge il Rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna – e del forte spirito di collaborazione dei ricercatori universitari che con le proprie competenze, laboratori e strumenti partecipano attivamente alla lotta contro il Covid-19”.
 

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