Domenica, 26 Settembre 2021
Salute

Piemonte, aumenteranno i posti letto di terapia intensiva: 100 in più entro un anno

651 gli attuali posti letto. Il coordinatore dell’Area sanitaria dell’Unità di crisi: "Un numero che dovrebbe permettere di affrontare con relativa tranquillità la quarta ondata di pandemia"

Entro un anno negli ospedali piemontesi i posti letto di terapia intensiva potrebbero diventare circa 750. Lo ha annunciato il coordinatore dell’Area sanitaria dell’Unità di crisi Emilpaolo Manno nel corso della seduta della Commissione Sanità: “Sono 651 i posti letto di terapia intensiva al momento presenti in Piemonte e oltre un centinaio verrà attivato al più tardi entro un anno. Alle 327 terapie intensive ‘storiche’ in questi mesi si sono aggiunti 164 posti letto quiescenti che non derivano da riconversioni, ma dalla quota letti prevista nel Piano Arcuri (che ne prevede complessivamente 299) e da letti allestiti e non occupati nei vari ospedali, nonché da 160 posti letto funzionali predisposti e finanziati con fondi regionali. Un numero che dovrebbe permettere di affrontare con relativa tranquillità la quarta ondata di pandemia, dal momento che al 31 marzo 2020 (prima ondata) i posti occupati erano 459, al 22 novembre 2020 (seconda ondata) 414 e al 22 marzo 2021 (terza ondata) 364”.

Il coordinatore dell’Area sanitaria dell’Unità di crisi alle domande dei componenti del gruppo Pd ha risposto che “si auspica, con la quarta ondata, di non creare nuovi Covid Hospital ma s’intende tutelare le attività ad alta specializzazione di ogni Azienda per non bloccare ulteriormente le liste d’attesa”. Invece al presidente della Commissione (Lega) e al M5s ha spiegato che “la disponibilità di terapie intensive consentirà, anche dopo la pandemia, di fare un’analisi dei bisogni regionali e potrà consentire, sugli esempi israeliano e svedese, di mantenere posti perfettamente funzionali da attivare celermente in caso di bisogno”.

Dati pazienti covid ricoverati al 13 settembre

Il coordinatore dell’Area sanitaria dell’Unità di crisi Emilpaolo Manno ha diffuso i dati relativi ai pazienti covid vaccinati e non vaccinati: “Dei pazienti Covid attualmente ricoverati in degenza ordinaria il 67% non è vaccinato o ha ricevuto una sola dose, mentre il 33% ha ricevuto la vaccinazione completa; di quelli in terapia intensiva, invece, il 70% non è vaccinato o ha una sola dose e il 30% lo è, ma si tratta di pazienti con patologie pregresse”.
 

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