Mercoledì, 28 Luglio 2021
Salute

Al Maria Vittoria la nuova colonna laparoscopica che opera grazie alla molecola fluorescente

Interventi mini invasivi avanzati e diagnosi precise

Da ieri, giovedì 8 luglio, è operativa, presso il Blocco Operatorio di Chirurgia dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino, la nuova colonna laparoscopica 4k con visore Verde di Indicianina (ICG). Si tratta di un' apparecchiatura, di ultima generazione che permette un elevato salto di qualità dal punto di vista tecnologico, garantendo una migliore performance chirurgica e una maggiore sicurezza per il paziente. 

La nuova colonna laparoscopica - che grazie anche ai due grandi monitor, permette una maggior efficacia didattica sui giovani specializzandi in chirurgia assegnati annualmente dalla Scuola di Specializzazione dell’Università di Torino alla Chirurgia I dell’Ospedale Maria Vittoria - consente di eseguire interventi mini-invasivi laparoscopici avanzati e di effettuare diagnosi intraoperatorie precise sulla anatomia e sulla perfusione della ricostruzione dei monconi colici, grazie alle elevata performance delle ottiche e del visore con verde di Indocianina. 

Una molecola fluorescente 

Il verde d’Indocianina (ICG) è una molecola sviluppata negli anni ’50 nei laboratori di ricerca della Kodak per la fotografia ad infrarossi. Nel 1959, è stato approvato il suo utilizzo in ambito clinico e da allora è stata impiegata per eseguire indagini diagnostiche di cuore, fegato, occhio e polmone. Questa molecola diventa fluorescente quando illuminata con luce ad infrarossi. 

Se iniettata in vena, consente uno studio, in tempo reale, della vascolarizzazione sanguigna e linfatica di diversi organi tra cui il colon, oltre a facilitare lo studio anatomico dell'albero biliare. E’ una sostanza sicura, l’utilizzo non ha effetti collaterali. La strumentazione necessaria al suo  utilizzo è un rilevatore di fluorescenza. 

Negli ultimi anni è stato introdotto l’uso della fluorescenza con verde d’Indocianina per acquisire informazioni relative alla vascolarizzazione durante l’intervento di chirurgia colorettale. Questa metodica facilita l'identificazione della reale vascolarizzazione dei monconi intestinali da ricollegare e la visualizzazione dell'uretere, con l’obiettivo di ridurre le complicanze chirurgiche. Nella chirurgia laparoscopica, riconoscere le strutture in modo precoce e differenziarle più chiaramente, è una necessità. 

Immagine ottimale e informazioni supplementari

"La tecnica di imaging sostituisce l’assenza di visione diretta e di manipolazione chirurgica. L’imaging in fluorescenza ICG, oltre a garantire un’immagine ottimale, permette di ottenere informazioni supplementari, che rendono più precisa la tecnica chirurgica. - dichiara il dott Francesco Quaglino, direttore Chirurgia I dell’Ospedale Maria Vittoria - Utilizzando il verde di Indocianina (ICG) è possibile rendere visibili le strutture anatomiche, la perfusione delle stesse, eventuali anomalie di decorso anatomico. Grazie all’elevato potere di penetrazione della luce NIR, la distribuzione dell’ICG risulta visibile fino a una profondità di 10 mm al di sotto della superficie dei tessuti.” 

Il sistema trova applicazione nella chirurgia del tratto gastroenterico, nella chirurgia colorettale, nella chirurgia epatica (colecisti, fegato). La SC Chirurgia I dell’Ospedale Maria Vittoria registra circa 100 interventi l’anno per la patologia colorettale. 

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