Salute Via de Maria, 8

Chieri, avviato il nuovo Centro diurno del Serd: a chi si rivolge

Attività a carattere sociale, formative ed educative

Un nuovo spazio diurno polivalente per coloro che usufruiscono, a vario titolo, dei servizi del Serd (Servizio delle dipendenze di via De Maria 8G) di Chieri. Si tratta di una sala multifunzionale in cui verranno proposte alla popolazione più fragile sia azioni di carattere sociale, educativo e formativo sia trattamenti clinico/sanitari con particolare attenzione agli interventi di Riduzione del Danno, come previsto dalla normativa piemontese sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Inoltre il Centro offrirà all’intera cittadinanza, con particolare riguardo ai minori, eventi e occasioni di confronto su tematiche relative alle dipendenze patologiche e agli stili di vita.

“Siamo passati da circa 1.300 utenti seguiti dal Dipartimento nel 2015 a circa 1.600 nel 2019 - ha detto il dott. Massimo Baruchello direttore della Serd -. L’anno 2020, come prevedibile, ha segnato una diminuzione di utenti a causa dell’impossibilità di svolgere dette attività territoriali di prevenzione e promozione della salute. Il dipartimento ha continuato a lavorare e progettare attività adeguandole alle esigenze odierne, tant’è che il Piano Locale delle Dipendenze 2021 – 2023 comprende ben 10 nuovi progetti tra cui il progetto del nuovo centro polifunzionale che prevederà azioni volte a facilitare la frequenza a soggetti che normalmente non accedono ai servizi per le dipendenze. Il centro ospiterà anche attività di formazione per enti e insegnanti nonché momenti di incontro e confronto con cittadini e con enti che a vario titolo si occupano degli aspetti sociali e della socialità”. 

Un altro importante sviluppo dell’attività del Dipartimento delle dipendenze sarà dato dal prossimo avvio del servizio di Neuromodulazione, per pazienti con dipendenze comportamentali e non, che avrà sede presso il locali dell’AslTO 5 di Chieri e che verrà gestito dal Dipartimento di Patologia delle Dipendenze in collaborazione con la Struttura Neurologia. Questo progetto è stato finanziato con i fondi regionali destinati al trattamento del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) e sarà offerto a tutto il territorio regionale.
 

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