Case di riposo convertite in presidio Covid: accoglieranno 180 pazienti

Le strutture sono appena state completate

Il complesso di via Levi-Montalcini a Nichelino

Le due Rsa di Nichelino appena terminate saranno convertite in hub ospedaliero per l'accoglienza dei pazienti Covid - 19 in fase di regressione della malattia. Come annunciato il 1 aprile scorso, è stato portato a termine infatti il nuovo complesso di Gruppo Gheron in via Rita Levi Montalcini, 2 costituito dalle 2 Residenze Sanitarie Assistenziali Debouché e Miraflores.

Le strutture che sarebbero dovute essere operative il prossimo giugno per accogliere gli anziani, ospiteranno invece 180 malati con un quadro clinico compatibile alla gestione in una struttura socio sanitaria. Si tratta di pazienti provenienti da reparti internistici, dimissibili in quanto con comorbilità stabilizzate, con necessità eventualmente di ossigenoterapia continuativa. I posti letto messi a disposizione dalle due Rsa possono essere utilizzati sia dall’ Asl To5, sia da altre Aziende Sanitarie Locali.

“Vista la situazione di emergenza, in collaborazione con l’Unità di Crisi della Regione Piemonte - dichiarano gli Amministratori Delegati di Gruppo Gheron Massimo e Sergio Bariani - , con l’Asl To5 di riferimento territoriale e il Comune di Nichelino, si è deciso di mettere a disposizione le due nuove RSA Debouché e Miraflores e tutti i 180 posti letto disponibili per accogliere pazienti Covid".

Il presidio sorge su un’area di circa 5.000 metri quadrati e consta di 6 piani fuori terra con un seminterrato dedicato a magazzini e parcheggi per il personale. Tecnologicamente avanzate, dal design moderno e funzionale, le nuove Rsa rappresentano la congiunzione ideale tra un raffinato comfort alberghiero e il massimo dell’efficienza dei servizi socio sanitari assistenziali fruibili dai futuri ospiti. 

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Le nuove strutture portate a termine dall'impresa Carron Cav. Angelo S.p.A, saranno gestite con personale sanitario adeguatamente formato per questa particolare patologia che lavorerà indossando i dispositivi di protezione individuale necessari. Altro personale è in fase di formazione e sarà inserito proporzionatamente all’ingresso dei pazienti. A collaborare per la realizzazione in tempi brevi del presidio, l’Asl To5 di riferimento, la Regione Piemonte, la sua Unità di Crisi e naturalmente il Comune di Nichelino, nella persona del sindaco Tolardo.

 

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