Venerdì, 30 Luglio 2021
Salute

Torino, arriva Care passport: la carta d'identità della salute

Fa parte del progetto "TrattaMi Bene"

Alla Città della Salute di Torino arriva il Care passport: una sorta di carta di identità della salute. Un'iniziativa per agevolare le persone con disabilità cronica nel loro accesso in Pronto Soccorso, eliminando disagi di varia natura e diminuendo l'ansia del paziente, per creare le condizioni affinchè possano essere considerati i suoi bisogni in rapporto al grado di disabilità, in un contesto come il Front - line, dove tutte le pratiche devono risultare rapide, per consentire alle persone che vi accedono, di ridurre i tempi di attesa.

Ai disabili, soprattutto paratetraplegici, e ai malati cronici - per ora trapiantati di rene e malati reumatologici - é iniziata la distribuzione da parte delle Associazioni di volontariato in Pronto soccorso (Molinette) e nei reparti alla dimissione.  Con queste iniziative l'URP attua la prima tappa di un percorso che intende perseguire nel tempo con iniziative dedicate a pazienti-cittadini, ponendosi così come precursore, sul territorio piemontese, di una nuova modalità d'ascolto.

Pazienti in cattedra

Care passport rientra nel progetto "TrattaMi Bene", ove saranno i pazienti a "Insegnare” e decidere l'umanizzazione degli ospedali con reali misure di buone pratiche per concretizzare il concetto, tanto discusso e non ancora adeguatamente realizzato, di “umanizzazione delle cure”. Insomma un progetto focalizzato sull'obiettivo di coinvolgere direttamente le persone con disabilità nei percorsi di cura. Ideato dalla referente infermieristica del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione della Città della Salute di Torino Grazia Muzzolini (presidio Molinette) e dalla responsabile dell'URP, Lia Di Marco, nell'ambito della Conferenza Aziendale di Partecipazione della stessa Azienda, presieduta dal Direttore Sanitario dottor Giovanni La Valle.

Nei prossimi mesi sono stati progettati due corsi formativi, dove i docenti saranno i pazienti stessi: uno con l’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti di Torino, che prevede la sensibilizzazione del personale rispetto alle difficoltà di accesso ai servizi sanitari delle persone con disabilità visiva, fornire elementi cognitivi e tecniche di accompagnamento e regole di comportamento in presenza di tali pazienti. L’altro con docenti scelti dalle associazioni di volontariato per sensibilizzare gli operatori all’utilizzo e all’approvvigionamento di ausili per una presa in carico condivisa dei pazienti con disabilità motoria, quelli affetti da patologie reumatiche, quelli con difficoltà uditive, le persone dializzate e trapiantati di reni.

Percorsi formativi

Saranno percorsi formativi rivolti a medici, infermieri, Oss a tal riguardo, coinvolgendo persone che hanno vissuto l’esperienza del ricovero e, con impegno e determinazione, racconteranno la loro esperienza, aiutando i partecipanti, a riflettere su comportamenti e linguaggi da adottare e/o da evitare, per creare una buona relazione tra sanitari, pazienti e familiari. 

La singolare modalità operativa di tale percorso formativo, sperimentato nel Dipartimento di Anestesia e rianimazione, che nelle sue modalità inverte i ruoli in sanità, ha riscosso entusiasmo anche da parte della Associazioni dei cittadini, che hanno percepito in questo progetto una reale volontà di focalizzare tutto il percorso di cura sulle problematiche e sulle necessità del paziente.

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