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Il team di ricercatori di Fonesa e Fil

Il team di ricercatori di Fonesa e Fil

Nasce a Torino la biobanca sui linfomi e il mieloma multiplo

Sostenuta da Fonesa e Fondazione Crt

Linfomi e mieloma multiplo: nasce la biobanca a Torino, per rendere possibili trattamenti personalizzati e più efficaci. A sostenere il progetto, la Fondazione Fonesa (Fondazione Neoplasie Sangue Onlus) infatti, sostiene, insieme alla Fondazione Crt, il progetto di Fil e Università di Torino per l’allestimento di una Biobanca che avrà un ruolo di primo piano nella ricerca biologica sui linfomi e il mieloma multiplo in Italia. In particolare, in questo progetto si sta lavorando alla completa informatizzazione della Biobanca, in modo da far dialogare gli attuali sistemi di gestione dei campioni biologici con i dati clinici dei pazienti.

“L’accurata definizione del profilo biologico del malato – spiega il dottor Simone Ferrero, co-autore del progetto Biobanca – permette lo sviluppo di un trattamento personalizzato, più efficace e meno tossico. Con questo obiettivo negli ultimi anni sono stati raccolti nel Laboratorio di Ematologia dell’Università di Torino (Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute), di cui faccio parte, migliaia di campioni biologici di pazienti”. “Per poter disporre facilmente, nel rispetto delle nuove disposizioni in materia di privacy, della mole di informazioni raccolta – prosegue il dottor Ferrero – è diventato per noi fondamentale il supporto di sistemi informativi dotati di software specifici, in grado di registrare e rendere immediatamente consultabili i dati sulle serie di campioni stoccati nella Biobanca, correlandoli con le informazioni cliniche e i tassi di efficacia delle terapie su ciascun paziente”.

Fondamentali le informazioni cliniche dei pazienti 

L’apporto di Fonesa, sia dal punto di vista economico sia da quello del know-how – ricordiamo che il suo data center è noto a livello mondiale per la capacità di raccogliere, normalizzare ed elaborare i dati clinici dei pazienti affetti da emopatie maligne – si è tradotto in una sinergia di risorse, professionalità ed expertise delle due Fondazioni, unite nello sforzo di dare vita al progetto Biobanca. “Una sempre maggiore fruibilità scientifica dei dati dei campioni biologici anonimizzati e delle informazioni cliniche dei pazienti che partecipano ai protocolli di cura sperimentali è di fondamentale importanza nel progresso della ricerca clinica – dichiara Gian Maria Zaccaria, ingegnere biomedico che collabora con Fonesa ed è membro del team FIL che lavora al progetto Biobanca.

“Poter applicare metodologie di catalogazione e di fruizione dei dati che siano univoche per la comunità scientifica, non solo italiana ma internazionale, è già oggi tra le nostre priorità. Il valore del progetto Fil e i suoi risultati estremamente positivi non possono che essere il punto di partenza per un’applicazione più ampia degli stessi, a cominciare proprio dalle prerogative di Fonesa”.

Fonesa nasce nel giugno del 2004 a Torino presso il Presidio Ospedaliero delle Molinette. Realtà no profit impegnata nel sostegno economico, finanziario, operativo e gestionale alle attività di ricerca scientifica sulle malattie ematologiche, con una particolare attenzione al mieloma multiplo, fin dalla sua nascita, partecipa attivamente a gruppi cooperativi a livello europeo e mondiale, promuovendo lo scambio di informazioni e di dati tra ricercatori e scienziati. Tra le attività principali di Fonesa, l’introduzione di nuovi protocolli di cura e di farmaci di ultima generazione non ancora presenti in Italia ma già supportati da autorevoli studi e pubblicazioni scientifiche, la redazione di articoli scientifici e la partecipazione a congressi.

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