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Coronavirus Piemonte, si cercano infermieri (tre anni di contratto): il bando della Regione

Un nuovo bando per reclutare personale infermieristico da impiegare nelle Aziende sanitarie del Piemonte è stato indetto su mandato della Direzione Sanità e Welfare dell’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte. In parte sono, quindi, state accolte le richieste dei maggiori sindacati che si erano detti pronti a mobilitarsi per la carenza di personale sanitario.

Dettagli del bando

Capofila del bando l’Asl Città di Torino: ogni candidato, all’atto dell’iscrizione, dovrà indicare per quale Azienda sanitaria intenda concorrere. Alla selezione possono partecipare coloro che sono in possesso della laurea di 1° livello in infermieristica ovvero del diploma universitario di infermiere e dell’iscrizione all’albo professionale. Durata del contratto a tempo determinato 36 mesi.

La presentazione delle domande è ammissibile esclusivamente mediante procedura telematica, entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione del bando. La procedura è attiva 24 ore su 24 da qualsiasi postazione collegata alla rete internet. Le graduatorie saranno pubblicate sul sito dell’Asl Città di Torino nella sezione concorsi. 

Nursing Up: "Ora la Regione deve provvedere all’assunzione almeno per 36 mesi di nuovi professionisti della sanità e Oss"

Dopo che la Regione ha finalmente provveduto a lanciare il bando per l’assunzione di infermieri con contratto a tempo determinato, della durata di 36 mesi (come da tempo andavamo chiedendo), è ora di provvedere a indire un bando identico con la stessa durata di contratto anche per tutte le altre professioni della sanità e per gli operatori socio sanitari, ciò è infatti necessario per creare una stabilità di sistema fondamentale nell’emergenza attuale e propedeutico a pianificare un futuro della sanità piemontese che possa davvero fare un salto di qualità. Lo riporta in una nota il Nursing Up, sindacato degli Infermieri e delle professioni sanitarie, che esorta dunque la Regione e redigere nel minor tempo possibile un bando per l’assunzione, sempre per almeno 36 mesi, di tutte le figure delle professioni sanitarie e degli Oss necessari a completare le esigenze di organico delle strutture sanitarie piemontesi.

Spiega il Segretario Regionale del Piemonte del Nursing Up, Claudio Delli Carri: “Dopo mesi di battaglie siamo finalmente riusciti a far comprendere che le fondamentali assunzioni di infermieri vanno fatte per almeno 36 mesi, e la Regione ha da qualche giorno lanciato il bando. Ora è necessario compiere il passo successivo, per stabilizzare il sistema sanitario della nostra regione, assumendo in numero adeguato nuove unità negli ambiti di tutte le professioni sanitarie e di operatori socio sanitari, fondamentali ognuno nel proprio ruolo, come gli infermieri, per il corretto funzionamento della nostra sanità. Parliamo di tecnici di radiologia, di tecnici di laboratorio, di ostetriche, di infermieri pediatrici, insomma tutte quelle figure che contribuiscono a creare una corretta offerta risposta di cura al cittadino e che oggi scarseggiano in modo evidente, con il rischio che il sistema sanitario perennemente in uno stato di crisi. Al pari degli infermieri anche per queste nuove forze da integrare nella sanità piemontese, vanno redatti contratti di almeno 36 mesi, in modo da creare quella stabilità nel sistema, coprendo turni e mansioni, che potrà aumentare la capacità di risposta all’attuale grande crisi dovuta alla pandemia, ma allo stesso tempo potrà gettare le basi per un dopo che possa riportare la sanità piemontese all’eccellenza che gli spetta. Ci aspettiamo dunque che la Regione compia anche questo importante, fondamentale, passo. E che lo faccia con velocità e concretezza. Si tratta della stessa velocità che chiediamo sia utilizzata per convocare senza attendere oltre i sindacati firmatari di contratto a una trattativa per ridiscutere le cifre di retribuzione delle prestazioni aggiuntive che molte aziende sanitarie stanno già utilizzando, e che oggi vengono pagate a tariffe irrisorie, vecchie di vent’anni, non più accettabili”.

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