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Asl To3, i dipendenti contro i tagli del direttore Boraso: "Risparmia sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini"

Ma è già arrivata la replica

Acque agitate all'Asl To3. I dipendenti hanno infatti dichiarato lo stato di agitazione puntando il dito contro il direttore generale Flavio Boraso. Sono varie le questioni che non vanno giù ai lavoratori: oltre a la mentare l'assenza di dialogo e di ascolto, i problemi segnalati fanno riferimento ai tagli fatti in due anni. Nel dettaglio, 15 milioni di euro in tutto, a spese però, a detta loro, "dei cittadini e dei lavoratori". Tagli che innanzitutto riguardano le assunzioni, gli investimenti e la salute dei dipendenti, i buoni pasto, le spese per i concorsi mentre, secondo i sindacati - CgilFp, Cisl-Fp, Nursing Up, Fsi Usae ed Fsi Democratici - , non si bada a spese per l'inserimento e la formazione di interinali che costano più dei dipendenti e continuano ad aumentare.

Accuse che Boraso non accetta e alle quali replica, sottolineando la convocazione di alcuni incontri per discutere dei punti contestati. In merito alle assunzioni in particolare, precisa la presenza "rispetto al programmato, di 42 unità in più, in quanto a fronte delle assunzioni programmate nell'ultimo biennio pari a 239, gli assunti in totale sono 108 cui si sommano 173 interinali, per un totale di 281 unità". Inoltre sottolinea la volontà della direzione di "superare il precariato e ricorrere ad assunzioni a tempo indeterminato, laddove vi siano carenze", annunciando di volere provvedere all'avvio di un nuovo concorso per infermieri pianificato per il secondo semestre 2019. 

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