Il polo sanitario è (quasi) terminato: mancano parcheggi e collegamenti bus

Protesta fuori dalla struttura

La struttura di via Don Sapino

Con il brindisi "ben augurante" da parte di Regione, Asl To3 e Scr (Società di committenza regionale), entrano nella fase conclusiva i lavori per la realizzazione del nuovo polo sanitario di corso Machiavelli e via Don Sapino a Venaria.

In prima fila il governatore della Regione, Sergio Chiamparino, l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, e il direttore generale dell’Asl To3, Flavio Boraso. Con loro il sindaco di Venaria, Roberto Falcone, e i colleghi Sergio Bussone (Druento), Azzurra Mulaltero (Givoletto), Carlo Tappero (Valdellatorre), Francesco Casciano (Collegno), Andrea Oliva (Alpignano) e il vice sindaco di Druento, Marina Gherra.

"Ora la struttura è finita - commentano Saitta, Chiamparino e Boraso - Il tempo di procedere con le ultime migliorie e poi arriveranno gli arredi. Poi sarà tempo dei trasferimenti del personale e di tutti i servizi. Ma prima di tutto occorre la conclusione delle opere di urbanizzazione da parte del Comune di Venaria". 

La struttura

Una struttura su 10mila metri quadrati e tre piani fuori terra, con il polo sanitario ospiterà al piano terreno il punto di primo intervento h24, gli ambulatori specialistici, la guardia medica, il Cup e il punto prelievi, al primo piano altri ambulatori e la sede del distretto, al secondo piano 40 letti di medicina e lungodegenza e il day hospital. Entro l’estate l’Asl To3 completerà anche la gara da 750mila euro per gli arredi e la segnaletica.

Le polemiche sui parcheggi

Fuori dal cantiere era presente una delegazione del comitato di cittadini di “Comunità Futura”. E, con loro, anche i consiglieri comunali Salvino Ippolito (Gruppo Misto), Luigi Tinozzi (Forza Italia) e Marco Scavone (Lega), che hanno tenuto lo striscione "Sindaco Falcone... e i parcheggi dove sono?". 

“Abbiamo fatto diverse assemblee - spiega il Comitato - perché vogliamo avere certezze su questa struttura e sulle reali tempistiche di apertura al pubblico. Inutile negare come l’Amministrazione si trovi in una situazione di estremo ritardo. I parcheggi e la viabilità risultano fondamentali per l’apertura della struttura sanitaria. Avremmo avuto piacere di ottenere delle risposte da sindaco e assessore competente durante le diverse serate da noi organizzate. E invece nulla. Il silenzio totale. Evidentemente è molto più semplice presenziare a tutte le feste organizzate in città, fotografarsi con la fascia tricolore, propagandare l’immagine di una città spensierata e felice piuttosto che affrontare seriamente e risolvere in tempi brevi le problematiche e le opportunità presenti nella nostra realtà”. 

La "difesa-attacco" del sindaco di Venaria

Il sindaco Roberto Falcone, a margine della visita alla struttura, ha voluto precisare sulla questione parcheggi, lavori di carattere ambientale e urbanistico.

"Capisco bene le esigenze del momento, di far vedere il lavoro fatto, ma è d’obbligo chiarire a tutti i cittadini di Venaria e dei comuni limitrofi che la struttura sarà ufficialmente finita quando l’Asl la riempirà con i macchinari e gli arredi, la Regione provvederà ad attivare il trasporto pubblico nella zona e si completeranno i parcheggi. A oggi non abbiamo tempistiche certe, perché l’Asl non ha ancora perfezionato la gara per l’acquisto di arredi e macchinari. La Regione, nonostante gli incontri a cui hanno partecipato anche altri Comuni, ancora non ha stanziato le risorse per garantire il trasporto pubblico ed in ultimo il Comune di Venaria sta procedendo con l'affidamento alla ditta aggiudicataria dei lavori, che inizieranno verosimilmente a partire dal mese di maggio".

Lo stesso Falcone, di recente, aveva incontrato il ministro alla Salute, Giulia Grillo, portando avanti le istanze del territorio in tema sanitario. "E tra i problemi maggiori c'è sicuramente la presenza di una struttura sanitaria che non sarà mai un ospedale e, non catalizzando nuovi servizi, non porterà alcun beneficio pratico rispetto alla situazione attuale. I venariesi e i cittadini di tutto il territorio che usufruiranno del nuovo polo sanitario, meritano e hanno bisogno di un ospedale vero. Nelle prossime settimane incontrerò a Roma il ministro Grillo per supportarci in questo percorso".

Le polemiche sui trasporti

I sindaci di Pianezza, Alpignano, Druento, Pianezza, Givoletto e Val della Torre ora chiedono che si faccia chiarezza sulla tematica dei trasporti. La prossima settimana si incontreranno in Regione per parlare del problema: "A oggi siamo tagliati completamente fuori. Già abbiamo problemi cronici a livello di trasporti, se ci aggiungiamo una struttura non raggiungibile, saremo tagliati fuori anche dal punto di vista sanitario. E dopo anni di battaglie per ottenere il polo di Venaria, ci sentiamo di serie B. E i nostri concittadini non lo meritano. Il piano per ovviare al problema lo abbiamo già presentato, ma a oggi non abbiamo ottenuto le risposte che speravamo di ricevere dall'Agenzia della Mobilità Piemontese e dalla Regione". 

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