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Immagine di repertorio

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Coronavirus, Città della Salute: 26 trapianti negli ultimi 18 giorni di massima allerta  

Nonostante il Coronavirus, l'attività della Città della Salute prosegue con ben 26 trapianti negli ultimi 18 giorni di massima allerta e 12 da sabato scorso, in pratica negli ultimi 7 giorni. Gli ospedali della Città della Salute, seppur messi a dura prova da questa emergenza, continuano ad occuparsi anche di malati critici con altre patologie e all'attività di trapianto che è una terapia avanzata e complessa che necessita in urgenza di impegno e coordinamento di diverse discipline.

La Città della Salute di Torino sta mantenendo attivi tutti i servizi di urgenza per la popolazione. Non si sono mai fermati i reparti che accolgono i pazienti con urgenze mediche, così come resta attiva tutta la chirurgia per i cittadini che arrivano dal Pronto soccorso con interventi non differibili e anche per le persone in attesa di trapianto. 

Dal giorno di massima allerta dell’infezione, il 24 febbraio 2020, in Piemonte ci sono stati 11 donatori multiorgano. Presso la Città della Salute di Torino sono stati resi possibili ben 4 trapianti di cuore, 11 trapianti di rene da donatore deceduto (di cui alcuni complessi: 2 trapianti di entrambi i reni, 1 trapianto combinato di rene e fegato, 1 trapianto combinato di rene e pancreas), 2 trapianti di rene da donatore vivente, 6 trapianti di fegato, ai quali si aggiunge un settimo trapianto complesso di un segmento epatico, 2 trapianti di entrambi i polmoni.

Negli ultimi sei giorni addirittura sono stati 12 i trapianti, dei quali 3 di cuore, 5 di rene singolo, 1 combinato rene – fegato, 2 di fegato ed 1 trapianto di entrambi i polmoni.  
 
  
 

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