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Il buono scuola diventa un voucher digitale

A beneficiarne 20mila famiglie piemontesi

Dal 18 dicembre sarà attivo il voucher scuola della Regione Piemonte. Si tratta di una sorte di ticket virtuale caricato sulla tessera sanitaria che, per la prima volta, i cittadini piemontesi potranno impiegare per gli acquisti legati al diritto allo studio. Una novità nella nostra regione, già rodata da 10 anni in Lombardia,  della quale beneficeranno circa 20 mila famiglie inserite nella graduatoria regionale approvata nei giorni scorsi e relativa a due tipi di spese: quelle per le rette scolastiche di iscrizione e frequenza. Oppure quelle relative all’acquisto di libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione, attività integrative previste dai piani dell'offerta formativa e trasporto scolastico. 

Stanziati oltre 10 milioni di euro all'anno

I nuclei familiari potranno così spendere subito l'importo relativo all'anno scolastico 2016-17, per il quale la Regione ha stanziato 10 milioni e 700 mila euro. Dal 18 dicembre partirà quindi il nuovo bando relativo all'anno scolastico in corso, anche questo finanziato con 10,7 milioni. "L’introduzione del voucher – ha spiegato l'assessore all'Istruzione Gianna Pentenero – rappresenta per il Piemonte una novità importante che, d’ora in avanti, consentirà  di superare definitivamente lo storico disallineamento tra l’emissione dei bandi e la consegna dei contributi, dando finalmente alle famiglie piemontesi la possibilità di acquistare direttamente beni e servizi legati all'istruzione".

Il valore del voucher 

L’importo si differenzia in base alle fasce di reddito e agli ordini di scuola. Si va da un minimo di 950 euro a un massimo di 2150 euro, per il voucher iscrizione e frequenza, e da un minimo di 220 euro a un massimo di 620 euro per il voucher libri di testo, attività integrative, trasporti, materiale didattico e dotazioni tecnologiche. In entrambi i casi, inoltre, il valore del buono è aumentato dell’50 per cento se a riceverlo sono studenti disabili certificati e del 30 per cento se è destinato ad allievi con disturbi specifici di apprendimento o esigenze educative speciali, anche in questo caso certificate.

Una maggiorazione del 30 per cento è anche prevista, nel caso del voucher libri di testo, attività integrative, trasporti, materiale didattico e dotazioni tecnologiche, per gli allievi che frequentano le scuole superiori o i corsi di formazione professionale nei comuni marginali del Piemonte.

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