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Sagat delude: nessun acquirente ad un giorno dalla scadenza

La partecipata che si occupa della gestione dell'aeroporto di Caselle, messa all'asta dal Comune, non ha (apparentemente) pretendenti. Ma potrebbe essere una strategia

Brutte notizie per Sagat, la società che gestisce l'aeroporto di Caselle. Secondo informazioni diffuse dal quotidiano La Stampa, non ci sarebbero offerenti per l'acquisto della partecipata, e la gara scade domani. La base d'asta fissata per l'azienda è di 58,8 milioni di euro, con la previsione di ricavarne fra i 60 e i 70 dalla vendita.

In realtà, un acquirente notoriamente interessato c'è: è il fondo F2i di Vito Gamberale, che punta a costruire una holding degli aeroporti del nord. Ma, non essendoci concorrenza, non ha alcun interesse a partecipare all'asta. E' molto più conveniente aspettare che nessuno si presenti, per sfruttare la clausola della delibera che prevede le trattative private in caso di mancata vendita all'asta. Caso, questo, in cui il prezzo di Sagat si attesterebbe su cifre decisamente più basse.

Questo perché il Comune ha bisogno di entrate. E sarebbe disposto, in trattativa, a scendere di molto pur di vendere. D'altra parte, Gtt - l'unica altra partecipata in vendita, finora - sembra godere di maggiore popolarità commerciale: Trenitalia (attraverso TreNord), Arriva e Keolis sono interessate. Le ultime due sono due giganti del trasporto locale: Arriva è inglese, Keolis francese, e sono entrambe presenti in dodici Paesi. Il Comune, nonostante a delusione Sagat, potrebbe ottenere ciò che serve. 

 

 

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