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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

G7, la ministra Fedeli: "Non siamo preoccupati ma il programma può ancora cambiare"

È possibile l'arrivo di centinaia di militanti da tutta Europa

"Non siamo preoccupati", ha risposto la ministra della Pubblica istruzione Valeria Fedeli ai cronisti che a Palazzo Chigi chiedevano se ci fossero timori per possibili episodi violenti in vista del vertice del G7 di industria, scienza e lavoro in programma a Venaria la prossima settimana.

"Preoccupati no perchè ci sarà il massimo della sicurezza che l'Italia ha dimostrato di essere in grado di assicurare - ha spiegato Fedeli - tuttavia stiamo valutando, per ragioni d'insieme, di complessità dell'organizzazione, di fare qualche cambiamento sul Carnegie Meeting  il 28 settembre dalle 9 alle 17, ndr) anche se non verranno fatte modifiche alla struttura dei tre eventi ministeriali". 

"I manichini decapitati? Un'azione da condannare"

Valeria Fedeli ha poi espresso il proprio disappunto nei confronti di ciò che è successo domenica 17 davanti alla Reggia: la messinscena, da parte degli antagonisti di ResetG7, della decapitazione dei fantocci di Matteo Renzi e del ministro Giuliano Poletti: "Sono immagini ed episodi da condannare. Anche perché - conclude - ci troveremo lì, a Torino, per costruire il futuro dei giovani oltre che quello delle società". 

Al momento nessun allarme

E sempre a proposito del piano di sicurezza allestito in vista del vertice, vige a Torino la massima attenzione da parte degli apparati di intelligence e antiterrorismo, che monitorano il tutto 24 ore su 24. Ma per ora, assicurano fonti della sicurezza, "non esistono elementi di particolare allarme". La preoccupazione principale di intelligence e antiterrorismo è il possibile arrivo a Torino, com'era successo ad Amburgo in estate, di centinaia di antagonisti e anarchici provenienti da ogni parte d'Europa, non solo dall'Italia. 

In città infatti le realtà antagoniste presenti sono strutturate al punto da poter dare ai militanti stranieri un buon supporto logistico. Proprio per questo la Reggia sarà presidiata da migliaia di carabinieri, poliziotti e finanzieri, per impedire azioni sovversive nel cuore del capoluogo.

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