Politica

Grillini già contro Chiamparino: "Si inizia con una violazione dello Statuto"

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle annunciano un'opposizione senza sconti dopo non aver ottenuto neanche un posto nell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale

Dopo solo una riunione del nuovo Consiglio regionale del Piemonte è già polemica. Il Movimento 5 Stelle attacca il Presidente Sergio Chiamparino per non essere presenti con nessun consigliere all'interno dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.

Le votazioni hanno eletto Mauro Laus (Pd) presidente, Nino Boeti (Pd) e Daniela Ruffino (Forza Italia) vicepresidenti, Angela Motta (Pd), Gabriele Molinari (Scelta Civica) e Alessandro Benvenuto (Lega) segretari. Fuori per pochi voti i grillini. "La decima legislatura del Consiglio Regionale del Piemonte prende il via con una grave violazione dello Statuto regionale - sbotta il capogruppo Giorgio Bertola -. E' molto grave che l'unica minoranza rappresentata (nell'Ufficio di Presidenza, ndr) sia il centro-destra e che una forza politica che ha ottenuto il 7% possa sopravanzare il MoVimento 5 Stelle, che con oltre il 20% è la seconda forza politica del Piemonte e la prima di opposizione".

Una polemica che ha portato i consiglieri grillini ad abbandonare temporaneamente la seduta in segno di protesta. Poi è tornata la calma "apparente" e il Movimento 5 Stelle ha annunciato di voler fare ancor di più un'opposizione senza sconti.

Quanto successo andrebbe in conflitto, secondo i consiglieri grillini, con le annunciate intenzioni al dialogo di Chiamparino, che "solo dopo il pasticcio - sottolinea Bertola - sembra accorgersi che ci troviamo in un sistema tripolare, o forse il tripolarismo a cui fa riferimento è composto da PD, Forza Italia e Lega".

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