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Ordinanza scuola, bufera su Cirio e la Giunta: critiche dall'Ufficio Scolastico Regionale e dai sindacati

L'atto è stato giudicato "tardivo e improprio"

La Regione, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole, impone - con l'ordinanza del 9 settembre - che la temperatura sia rilevata negli istituti scolastici e a casa dai genitori, su presentazione di un'autocertificazione. Una mossa che ha scatenato la bufera su Cirio e la sua Giunta e che è stata giudicata "tardiva e impropria" dall'Ufficio Scolastico Regionale e che ha sollevato le perplessità dei sindacati della scuola.  "Un'ordinanza che rischia di crare confusione": si scatena così la bufera su Cirio e la sua Giunta che, con il documento, si discostano dalle linee guida nazionali le quali hanno affidato alle famiglie la misurazione della febbre senza ulteriori oneri per le stesse e per le scuole che ora, a pochi giorni dalla riapertura, si trovano costrette a rimodulare gli orari di ingresso, considerando il tempo della misurazione il controllo delle autocertificazioni.

Intervento illegittimo?

"Si decide - commenta Fabrizio Manca, direttore generale dell'USR - senza valutarne gli impatti, di cambiare le regole dettate dal Governo per la riapertura in sicurezza delle scuole in base alle quali i dirigenti scolastici hanno pianificato con grande fatica e complessità l'organizzazione del servizio". Inoltre esprime dubbi sulla legittimità dell'intervento "poichè interviene in un ambito di materie che sono riservate alla competenza esclusiva dello Stato, quali l'autonomia scolastica, i poteri organizzativi del dirigente e il rapporto scuola-famiglia".  

La posizione dei sindacati

 “Bella idea - scrivono i sindacati della scuola Cgil, Cisl e Uil Piemonte in una lettera aperta - ma non ci sono le condizioni, non c’è abbastanza personale, si rallentano gli ingressi, si creano ulteriori condizioni di contagio. Abbiamo anche affermato che se il Presidente ci avesse dato personale specificamente formato e risorse di supporto, le scuole ne avrebbero avuto un giovamento". I sindacati mettono in evidenza anche la perdita di tempo che il controllo delle autocertificazioni scritte dai genitori e l'alternativa rilevazione della temperatura effettuata a scuola richiederanno. "Caricare le famiglie e la scuola di oneri non necessari e che minano il buon funzionamento della macchina organizzativa e la serenità della comunità scolastica, non superando il rischio di contagio è una strada da non percorrere e che non aiuta la scuola del Piemonte". 

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