Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

Tav, possibili ripensamenti secondo Le Figaro: le reazioni in Italia

Nichi Vendola (Sel) reagisce su Twitter. Esposito (Pd): "Le notizie, se confermate, sarebbero un fatto gravissimo". Paolo Ferrero (Prc): "Ci ostiniamo a portare avanti un'opera inutile"

 

"Leggo su Le Figaro che la Francia potrebbe mollare la Tav Torino Lione. Sono davvero curioso di sapere, se si confermeranno i giusti dubbi e le perplessità del governo francese, come reagiranno in Italia coloro che ideologicamente e con una punta di fanatismo hanno propagandato la favola della Tav". Lo scrive su twitter, Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. La notizia ha avuto diverse reazioni e interpretazioni all'interno del mondo politico. 
 
Secondo le dichiarazioni del deputato Stefano Esposito (Pd), "le notizie relative a un eventuale abbandono della Francia del progetto di realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, qualora confermate, costituirebbero un fatto gravissimo per il nostro Paese e un danno economico senza precedenti". "Ho già chiesto direttamente a tutti i soggetti interessati, a cominciare dal Governo - riferisce Esposito - di adoperarsi per chiarire la veridicità della notizia e se quanto riportato da Le Figaro esprima realmente l'orientamento dell'esecutivo transalpino o semplicemente il pensiero di un Ministro seppur autorevole". "Nel frattempo, mi permetto di avanzare una possibile chiave interpretativa: visto che nell'articolo in questione si parla di un costo di 12 miliardi, presumo che il Governo Hollande stia pensando di copiare la scelta italiana del 'fasaggio' che noi abbiamo adottato per la nostra tratta nazionale. Se così fosse - aggiunge Esposito - allora non sarebbe in discussione la realizzazione della tratta internazionale Saint Jean de Maurienne-Susa, ma saremmo in presenza di un'ipotesi di rimodulazione dell'intervento finanziario sulla tratta nazionale francese. Mi auguro vivamente - conclude Esposito - di non essere smentito per il bene dell'Italia e dei nostri interessi nazionali troppo spesso non tenuti in giusta considerazione".
 
Per Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, "la notizia riportata dal quotidiano Le Figaro circa il possibile stop alla Torino-Lione da parte della Francia è importantissima. A questo punto - afferma Ferrero - solo l'Italia si ostina a portare avanti una grande opera inutile dal punto di vista del traffico di merci e persone, costosissima in termini economici, dannosa per l'ambiente e per la popolazione valsusina, che tra l'altro da tempo subisce la totale e vergognosa militarizzazione del proprio territorio". "Se la Francia dovesse confermare la rinuncia al progetto a causa della mancanza di finanziamenti - si chiede Ferrero - il governo Monti che farà? Bisogna smetterla di spendere i soldi dei contribuenti per gli affari di pochi: l'alta velocità in Val di Susa - conclude - non si deve fare, né ora né mai".
 
(ANSA)
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