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Regione, taglio stipendi: le prime riduzioni già sul cedolino di febbraio

Sarà però dalla prossima busta paga che si inizieranno a vedere i tagli più sostanziosi. Sono questi gli effetti di una legge voluta soprattutto dal Pd

Tempi duri per il presidente della Regione. Dal mese di marzo Sergio Chiamparino guadagnerà meno dei suoi consiglieri. Questi sono gli effetti dei tagli agli stipendi dei politici voluti con la legge approvata in Regione, in cui - per dare un segnale - i primi firmatari sono stati proprio gli esponenti del Pd. Qualche riduzione tuttavia si è già vista a febbraio - circa 1000 euro in meno in busta paga per tutti - ma è per Pasqua lo stipendio si ridurrà ulteriormente.

Per un ritardo di comunicazione fra le strutture - così spiegano in piazza Castello - le novità entreranno pienamente in vigore soltanto con i prossimi cedolini. Chiamparino a febbraio ha guadagnato 10.200 euro contro i 12.420 del mese di gennaio ma sulla prossima busta paga sarà conteggiato anche il "taglio autista" - meno 1500 euro -, finora non ancora scattato. 

A decurtazione effettuata, il presidente della Regione dovrebbe incassare sui 9000 lordi contro i 9500 dei capigruppo in Consiglio. E per fare i conti esatti, netti saranno 6400, meno di un qualunque consigliere che di fatto supera i 6500.   

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