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Trasporto pubblico, con i prossimi tagli a rischio un autobus su due in Piemonte

Tagli che andranno a colpire sempre più piemontesi, dato che a causa dell'aumento del prezzo del carburante, sono sempre di più le persone che si muovono con i mezzi pubblici

La situazione è disastrosa, il sistema a un passo dal collasso. A meno di intergrazione di risorse da parte del governo, sono previsti tagli massicci al trasporto publico piemontese.

Tagli che andranno a colpire sempre più piemontesi, dato che a causa dell'aumento del prezzo del carburante, sono sempre di più le persone che si muovono con i mezzi pubblici. L’assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino durante il Consiglio straordinario ha presentato un quadro molto negativo.

Per fare funzionare normalmente il sistema mancano per quest'anno 120 milioni che nessuno sa dove trovare. La Regione non può chiedere prestiti e ci sono, come se non bastasse, 340 milioni di debiti pregressi nei confronti delle aziende del settore.

Anche il servizio ferroviario che collega Torino e i principali Comuni della cintura sarà interessato dalle riduzioni di corse e orari imposte dal deficit di risorse coinvolto. I criteri dei tagli saranno due: la quantità dei passeggeri serviti dalle linee sul territorio e l’esistenza o meno di servizi di mobilità alternativa. Il rischio concreto, comunque sia, è che sulle strda eviaggino un autobus in meno su due rispetto a oggi, e un treno in meno ogni tre.

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