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Domenica, 23 Gennaio 2022
Politica Centro / Piazza Palazzo di Città

Il Comune paga per la mala movida, Lo Russo preoccupato: "Stabilisce un principio pericoloso"

La condanna è arrivata a marzo

"Questa delibera a me come amministratore preoccupa molto, stabilisce un principio pericoloso, la politica viene esautorata.  Ma le sentenze si rispettano e noi onoriamo il debito", lo ha detto il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, in Sala Rossa davanti ai consiglieri di maggioranza e opposizione. 

Il consiglio comunale ieri, lunedì 29 novembre, ha infatti messo a bilancio 1.200.000 euro che dovrà versare sui conti di 29 residenti del quartiere di San Salvario che hanno portato l'amministrazione in Tribunale. Il motivo? Gli schiamazzi e il chiasso derivante dalla mala movida nel periodo dal 10 aprile 2013 al 9 marzo 2020. A ognuno dei 29 residenti verrà corrisposta una cifra vicina ai 43.000 euro. 

Si crea così un precedente, come ha sottolineato Andrea Russi, il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Sala Rossa, che per l'amministrazione comunale di Torino, ma non solo, potrebbe essere altamente pericoloso.  "Ora non guardiamo più al passato ma al futuro e il futuro è che questo tema si affronta con una chiave di lettura complessa di approccio alle diverse questioni della notte", continua Lo Russo che però senza fare giri di parole fa comprendere che il 1.200.000 euro messo a bilancio per il risarcimento dei residenti di San Salvario toglie risorse per affrontare il tema in modo generale.  

"Il debito fuori bilancio che riconosciamo oggi ha purtroppo un effetto contabile a nocumento di altre cose che il Comune avrebbe potuto mettere in campo", conclude Lo Russo, "obiettivo dell'amministrazione è non avere più situazioni di questo tipo e fare di tutto per risolvere il tema movida". Intanto il Comune ha creato una task force intersassessorile per affrontare il problema. 

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