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Maratona di gazebo nei mercati torinesi, Marrone: "La Gran Torino la facciamo noi"

Fratelli d'Italia inizia la sua campagna elettorale con gazebo e sportelli aperti in ogni Ciscrizione. Ancora nessun nome certo per il centrodestra

Gazebo e sportelli sociali per iniziare la campagna elettorale, per promuovere un percorso condiviso con i cittadini, quei cittadini che sono delusi e insoddisfatti di questi cinque anni di amministrazione targata Piero Fassino. Parte così Maurizio Marrone che a un centrodestra in sordina che di fronte alla candidatura del Movimento 5 Stelle non ha ancora mosso un dito, proprio non ci sta. "Noi Fratelli d'Italia non intendiamo aspettare il totonomi di un centrodestra sempre più impantanato e stare alla finestra ad assistere alla battaglia tra Pd e M5S per Torino - afferma Marrone -. Scendiamo in campo con una campagna di gazebo a tappeto in tutti i mercati torinesi, uno per Circoscrizione, per affermare che il sindaco Fassino ha fallito tradendo la sua promessa di realizzare una Gran Torino".
 

Punta al degrado che dilaga in città, all'emergenza abitativa, alla tasse sempre più "strozzine" Maurizio Marrone che, ieri, ha inaugurato lo Sportello Sociale/CAF di Borgata Parella. "Fassino ha abbandonato i quartieri torinesi a degrado, povertà, delinquenza, tariffe e tributi record, mentre la presenza dei grillini è solo virtuale - continua Marrone -. Noi Fratelli d'Italia siamo invece presenti fisicamente e politicamente con i gazebo e gli sportelli sociali per raccogliere le istanze di tutti i cittadini delusi dal centrosinistra e promuovere una prima serie di petizioni popolari su problemi del territorio".
 

Si tratta del primo passo avanti, quello di Marrone, in una campagna che si preannuncia spietata e verso la quale il centrodestra, di fatto, non si è ancora mosso. Tante le ipotesi paventate in questi giorni, ma mai una veramente credibile. Per Alessandro Benvenuto, segretario provinciale di Lega Nord, è ancora presto per fare nomi: "Invece di giocare al toto-nomi - afferma - sarebbe meglio concentrarsi su ciò che Fassino ha sbagliato in questa città".
 

Insomma, per la vera e propria campagna elettorale del centrodestra bisognerà ancora attendere. Intanto Maurizio Marrone si rimbocca le maniche: "Continuiamo a sperare nella riunificazione del centrodestra per costruire un'alternativa credibile e forte a Fassino, consapevoli di aver tutte le carte in regola per esserne il motore trainante - conclude Marrone -. Ma pretendiamo che questo percorso parta seriamente dal territorio con la condivisione di un metodo come le primarie o almeno di una rosa di nomi, senza aspettare magari ancora per mesi colpi di teatro imposti da Arcore".

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