Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Spending review, Cota: "Inaccettabili i tagli lineari agli enti locali"

In un incontro con rappresentanti delle province piemontesi, fra cui il torinese Antonio Saitta, Cota e l'assessore Maccanti hanno sottolineato l'iniquità dei tagli governativi

Secondo il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, nell'operazione che sta compiendo il Governo Monti nei riguardi degli enti locali "non è accettabile che si infliggano tagli più che lineari a realtà che sono in presa diretta col territorio, con il mondo produttivo del Nord, e si faccia finta di niente con altri, che vantano apparati pubblici sproporzionati e improduttivi". "In questo modo - aggiunge Cota - si continua a penalizzare di più chi riesce, nel pubblico, a fare meglio con meno e non si penalizza invece chi da anni continua ad aumentare una spesa pubblica prettamente assistenzialistica". 

"Siamo veramente al paradosso - sottolinea Elena Maccanti, assessore agli Enti Locali della Regione Piemonte, al termine di un incontro con i Presidenti delle Province piemontesi, svoltosi oggi a Torino, per analizzare le conseguenze della spending review - il Governo Monti penalizza gli Enti Locali che danno i servizi ai cittadini, che pagano le imprese, che gestiscono le funzioni anche per conto delle Regioni, e riduce i tagli per chi ha la spesa del personale e l'indebitamento fuori controllo".

 

All'incontro hanno partecipato i Presidenti dell'Upp Piemonte e delle Province di Verbania, Massimo Nobili, di Torino Antonio Saitta, di Vercelli Carlo Riva Vercellotti, il vicepresidente della Provincia di Novara Luca Bona e gli assessori Annalisa Conti, Gianfranco Comaschi e Michele Mosca rispettivamente delle Province di Asti, Alessandria e Biella.
 
"Le province piemontesi - spiega Maccanti - subiranno tagli insostenibili nel 2012 e saranno costrette a tagliare i servizi. Ma quel che non va bene è che il riparto del taglio dei 500 milioni di euro si baserà sui cosiddetti consumi intermedi, secondo un criterio che penalizza chi nel 2011 ha utilizzato i soldi che aveva in cassa, grazie anche alla regionalizzazione del patto di stabilità, per saldare le imprese che hanno lavorato, per mettere a norma gli edifici scolastici, per fare manutenzione sulle strade. Chi invece ha erogato pochi servizi, non ha pagato i fornitori, ha utilizzato la spesa corrente per pagare solo il personale, subirà riduzioni inferiori".
 
"In più - afferma Maccanti - non ci pare che il governo sia altrettanto solerte nel taglio agli enti e agli uffici periferici dello stato, che, quelli si, comporterebbero una considerevole riduzione in termini economici e di sbrurocratizzazione". "Questi tagli - aggiunge il Presidente dell'Upp, Massimo Nobili - caleranno come una scure sulle Province piemontesi, distruggendo un percorso di decenni portato avanti nei diversi territori. Si tratta di tagli inaccettabili, perché non tengono conto di quanto le nostre Province hanno fatto soprattutto svolgendo le funzioni conferite. Ed è inammissibile - conclude - che le Province più piccole del Piemonte subiscano una riduzione pari a quella delle realtà più grandi della Sicilia".
 
(ANSA)
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