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Il Comune alla ricerca del nuovo city manager. Intanto resta Vaciago

Entro l'estate sarà avviata la seconda fase della riorganizzazione dell'ente. Nel frattempo, per trenta giorni l'ingegner Cesare Vaciago sarà ancora il direttore generale della Città di Torino

Gli ultimi trenta giorni di Cesare Vaciago come city manager del Comune di Torino sono iniziati. La Giunta comunale ha stabilito che nelle prossime quattro settimane verrà deciso il successore del direttore generale finito al centro di molte polemiche in seguito all'annullamento del concorso per dirigenti comunali da parte del Consiglio di Stato.

Il breve contratto è stato accettato da Vaciago nonostante una trattamento economico inferiore rispetto a quello percepito fino ad oggi (di quasi 22 mila euro al mese fino al 2012). La Giunta del sindaco Piero Fassino ha pensato che fosse la soluzione migliore quella di lasciare l'incarico, in questo periodo di transizione, ad una figura di vertice in possesso di una profonda conoscenza dell’ente. Il suo incarico è stato approvato all'interno di una delibera.

La decisione della Giunta Fassino ha trovato subito le critiche del Movimento 5 Stelle, con la consigliera Chiara Appendino: "Invece di dare segnali di discontinuità con chi ha gestito questo vergognoso concorso, Fassino, sfacciatamente, rinnova la fiducia all’attuale Direttore Generale concedendo una proroga giustificata da un passaggio di consegne a un qualcuno che ad oggi non c’è".

-> MOVIMENTO 5 STELLE: "L'INCUBO CONTINUA"

Come detto, il city manager è stato sommerso da critiche sia della maggioranza, sia dell'opposizione, in merito alla vicenda che riguarda il concorso indetto nel 2010 dal Comune di Torino per dirigenti. Dopo l'annullamento da parte del Consiglio di Stato motivato con la frase "la nomina della Commissione esaminatrice si appalesa illegittima", Palazzo Civico si è ritrovato con 34 dirigenti in meno rispetto ai 164 previsti dalla pianta organica dell’ente. A questo proposito la Giunta ha approvato una delibera con cui assegna otto incarichi dirigenziali a tempo determinato, fino alla data del 31 agosto. Una scelta necessaria – si legge nel documento – “per mantenere lo standard qualitativo dei servizi erogati anche nelle strutture ora prive di dirigenti di riferimento”. Intanto si procederà con la riapertura della procedura per la prova selettiva e la copertura dei 15 posti da dirigente messi a concorso.

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