Turismo a Torino, la tassa di soggiorno non si pagherà fino a fine 2020

Una misura decisa in Comune per far fronte alle difficoltà del settore alberghiero, causate dall’emergenza sanitaria

La sospensione della tassa di soggiorno a Torino è stata prorogata fino al 31 dicembre. Anche per il quarto trimestre del 2020 dunque, l'imposta non verrà applicata. Il Consiglio comunale ha così deciso di prolungare il periodo inizialmente stabilito, votando una delibera proposta dalla Giunta e presentata in aula dall’assessore al Bilancio e ai Tributi, Sergio Rolando. La misura votata dalla Sala Rossa è finalizzata a contribuire al rilancio del turismo nel capoluogo piemontese: un elemento fondamentale e strategico per l'economia e lo sviluppo della città. 

Calo vertiginoso di occupazione delle camere d'hotel

Il provvedimento approvato in aula, viene spiegato nel testo, viene incontro alla richiesta formulata da varie associazioni di operatori dell'accoglienza alberghiera, a fronte delle difficoltà causate dall’emergenza sanitaria. Tra gennaio e luglio infatti, il covid ha impattato pesantemente sul settore turistico e si è registrato un calo del 60% di occupazione di camere d'albergo. 

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"Con questa modifica relativa al Regolamento sull’Imposta di soggiorno - ha spiegato l'assessore Rolando -, l’amministrazione comunale si propone di assicurare, in un momento di particolare difficoltà per la forte riduzione dei flussi turistici in conseguenza dall’emergenza sanitaria connessa all’epidemia da Coronavirus, un concreto sostegno al settore alberghiero, contribuendo a contrastare gli effetti negativi della crisi per un settore che deve e dovrà risultare trainante per l’economia del territorio e – continua l'assessore – strategico in chiave di ripresa. Considerando gli appuntamenti internazionali programmati a partire dal prossimo anno a Torino, sarà infatti essenziale non solo mantenere l’attuale livello di offerta recettiva in città, ma occorrerà operare per aumentarla”.

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