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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Smog alle stelle in città? Chiamparino: "Esageruma nen!"

Silvio Viale, esponente dei radicali e medico, ribalta la visione allarmistica

Da oggi a Torino si inaspriscono i divieti di circolazione per volere dell'amministrazione comunale pentastellata. A partire da questa mattina, e a oltranza fino a quando cioè la situazione dell'aria non migliorerà, saranno fermi anche i veicoli diesel Euro 5. Una situazione allarmante quella dello smog che riguarda la pianura Padana e in particolare il capoluogo piemontese, da giorni ormai in apertura di tutti i telegiornali, paragonata tristemente a Pechino.

Nessun allarmismo

Ma le misure adottate sono eccessive? Un consiglio a non creare allarmismi è arrivato anche dal presidente della Regione Sergio Chiamparino ha invitato i cittadini a non spaventarsi: "Per quanto mi riguarda - ha dichiarato -, vado in bici e soffrendo di claustrofobia, dormo con le finestre aperte, e credo che l'invito del Comune di Torino fosse volto a sensibilizzare le persone sulla situazione attuale, piuttosto che a creare allarmismo...insomma - conclude scherzando con la consueta battuta in piemontese -, esageruma nen!".

Per ciò che riguarda la Regione Piemonte, è stato appena approvato dalla Giunta il pacchetto di misure essenziali anti-smog concordato con Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, che entrerà in vigore il 1 novembre. "Credo che i provvedimenti efficaci - ha spiegato ancora Chiamparino - siano quelli condivisi, e credo anche che per abbattere davvero i livelli di smog più che corse in avanti dei singoli comuni, servano sinergie e visione d'insieme, altrimenti si creano solo inutili disagi per la vita quotidiana dei cittadini".

La versione di Silvio Viale

Ma a contestare duramente i provvedimenti dell'amministrazione contro l'inquinamento atmosferico è ancora una volta Silvio Viale, medico ed esponente radicale, con esperienza in consiglio comunale fra i Verdi negli anni 90 e con il Pd con l'amministrazione Fassino. Viale, postando grafici dell'Arpa su Facebook, vuole far capire che la situazione negli anni precedenti era nettamente peggiore di quella odierna. E sorride davanti al suggerimento dato ai cittadini partito dal Comune, sull'evitare l'apertura delle finestre e limitare l'attività fisica all'aperto. "Difficile commentare seriamente, ma devo ricordare all'assessore Unia che il consiglio "di evitare attività fisica intensa e prolungata all'aperto" vale in estate per l'ozono nelle ore più calde, per cui deve avere confuso la stagione.

L'idea che la casa sia una cassaforte di salute da difendere dall'invasione esterna fa parte del mondo delle fiabe. Contrariamente a quanto gli hanno suggerito non c'è alcuna emergenza sanitaria e anche gli effetti a lungo termine sono da considerare con altri fattori di rischio individuali e ambientali. Non a caso - continua Viale - chi vive a Torino ha una delle aspettative di vita italiane più alte, maggiore di chi vive in provincia o in regione. Bisogna avere un senso delle proporzioni e di responsabilità amministrativa. Un assessore non può comportarsi come il più arrabbiato degli attivisti e, soprattutto, non può ignorare che due settimane di PM10 torinese invernale equivalgono a non più del fumo un paio di sigarette. Peraltro i valori di questi giorni sono nettamente inferiori a quelli a cui i torinesi sono stati esposti negli anni e nei decenni passati. Ci manca solo più che inviti a sospendere i campionati di calcio di ogni categoria."

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