Patto di Superga, Appendino: "La disponibilità a collaborare con i sindaci non è mai mancata"

Un documento per "fare rete"

Erano i 26 i sindaci dei comuni dell'hinterland torinese che ieri mattina, lunedì 30 dicembre, hanno firmato il "Patto di Superga" per "fare rete". Il documento, indirizzato alla sindaca di Torino e della Città Metropolitana, Chiara Appendino, e al governatore del Piemonte, Alberto Cirio, chiede l'apertura di un un tavolo permanente che coinvolga prima e seconda cintura, un'area di circa 40 comuni con abitanti pari ad oltre la metà di Torino. Una superficie ricca di zone industriali di eccellenza, sede di atenei e di strutture formative, un patrimonio storico e culturale di rilievo metropolitano e regionale.

Una strategia comune

Strategie comuni da condividere, sui modelli delle città medie europee, affinchè Torino non resti isolata dal contesto nazionale. Un'azione con finalità di supporto a Torino e al suo sistema di governance in un luogo simbolo - Superga - dell'assedio che sta vivendo la città.

Tra i temi principali del "patto" la mobilità sostenibile e i trasporti; la gestione del ciclo integrato dei rifiuti; un progetto comune per parchi e fiumi; la pianificazione urbana per favorire le vocazioni del territorio e uno sviluppo economico sostenibile e armonico; la gestione delle aziende del territorio, in un'ottica di valorizzazione e di patrimonio da difendere. 

“Non è mai venuta e mai verrà meno la piena disponibilità della Città Metropolitana di Torino e del Comune di Torino a collaborare con tutte le amministrazioni comunali dell’area metropolitana - ha commentato la sindaca Appendino -. Questo nell’interesse primario dei cittadini, del buon funzionamento dei servizi pubblici, del lavoro e dell’economia del territorio".

Solo pochi giorni fa, la sindaca è stata a Riva di Chieri, alla protesta degli operai ex Embraco, con tanti altri sindaci per sostenere insieme a loro una battaglia in difesa del lavoro che tocca la vita di molte famiglie che vivono in quella zona del torinese. "Naturalmente - ha aggiunto - siamo sempre a disposizione per confrontarci con tutti i sindaci sulle diverse tematiche che toccano gli interessi dei cittadini che lavorano e vivono nei comuni della Città Metropolitana di Torino."

La Conferenza Metropolitana

In merito alle richieste dei sindaci firmatari, il vicesindaco della Città Metropolitana, Marco Marocco ci tiene a evidenziare che “la riforma Delrio ha messo a disposizione dei sindaci un luogo istituzionale dove portare le proprie istanze per agire quel coordinamento strategico chiesto oggi che è la Conferenza Metropolitana, organo regolarmente disertato. Pensare e agire, in ambito metropolitano, è possibile e non da oggi”.                                                        

A firmare il patto di Superga, i sindaci di Collegno, Grugliasco, Rivoli, Settimo, Moncalieri, Nichelino, Beinasco, Volpiano, Bollengo, Rivarolo, Giaveno, Valperga, Airasca, San Gillio, San Maurizio Canavese, Druento, Ciriè, Chivasso, Carmagnola, Rivalta di Torino, Bruino, Orbassano, Chieri, Gassino, Trofarello e Sant'Antonino di Susa.

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