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Scuola, aiuti alle famiglie piemontesi: in arrivo i voucher

Sostituiscono gli assegni di studio e saranno spendibili subito a partire dall'anno scolastico 2016/2017

Gianna Pentenero

Dal prossimo anno le famiglie piemontesi non riceveranno più assegni di studio a copertura delle spese scolastiche, ma un contributo sotto forma di voucher, spendibile presso una rete distributiva di beni e servizi. È la proposta sulla quale l’assessore all’Istruzione Gianna Pentenero ha discusso in sede di VI Commissione, in Consiglio regionale.
Il voucher, sul modello dei ticket restaurant, permetterà alle famiglie di provvedere direttamente alle spese legate alle attività scolastiche e quelle relative all’iscrizione e frequenza. Ne potranno usufruire tutti gli studenti frequentanti i percorsi di istruzione e di Istruzione e formazione professionale fino al compimento dell’obbligo scolastico. Vanno in questa direzione le proposte di modifica alla Legge 28/2007 e al Piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa, che, a inizio settembre, saranno sottoposte al confronto con la Conferenza regionale per il diritto allo studio. Seguiranno i passaggi in Giunta e in Consiglio regionale, per consentire l’emissione del bando “a voucher” nel mese di novembre, in concomitanza con l’approvazione dell’assestamento al bilancio regionale, che fornirà le relative risorse, quantificate in circa 13 milioni di euro.

È doveroso- ha ribadito l’assessora all’istruzione Gianna Pentenero - riconoscere come negli ultimi anni siano stati introdotti importanti correttivi che hanno consentito di calibrare meglio il buono scuola rispetto alle esigenze delle famiglie. Si rende ora necessario un cambiamento anche nella modalità di erogazione degli assegni di studio. Per questo si è pensato al  sistema dei voucher spendibili subito, perché permetterà alle famiglie di non dover anticipare alcuna spesa in attesa di ricevere mesi dopo un rimborso. L’individuazione dei beneficiari avverrà comunque attraverso l’apertura di un bando e la creazione della relativa graduatoria”.

Grazie alla giunta Chiamparino e all’assessore Pentenero le famiglie piemontesi avranno un anno di diritto allo studio in meno” ha prontamente dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia, Gian Luca Vignale, durante la VI Commissione Consiliare.

Per gli anni 2014/15 e 2015/16 sono state presentate 42.536 domande per ricevere il contributo regionale relativo agli assegni di studio di cui 7151 per iscrizione e frequenza e 35.385 per libri POF trasporti. A queste vanno aggiunte 14.343 richieste per il contributo statale per i libri di testo. In termini economici significa che, per poter soddisfare tutte le richieste, la Regione dovrebbe stanziare oltre 28 milioni di euro.

“Peccato – sottolinea Vignale – che la Regione abbia una dotazione finanziaria di 12,8 milioni di euro, meno della metà. Questo significa che se questa amministrazione non aumenta i fondi a bilancio, durante il voto dell’assestamento di Bilancio, le famiglie piemontesi perderanno i contributi per il diritto alla libera scelta educativa di un anno su due”. “Quanto è avvenuto era ampiamente previsto – spiega il consigliere -. Per  garantire la copertura di due anni scolastici sono state messe a disposizione risorse economiche di quelle utilizzate per una sola annualità”. Vignale infatti ricorda che nel 2014 la giunta aveva stanziato 16 milioni di euro per il diritto allo studio, mentre l’anno scorso, per gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016, 12,8 milioni di euro.
 

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