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La Lega non vuole il tricolore e Chiamparino si avvolge nella bandiera

In Consiglio Comunale duro botta e risposta tra Chiamparino e Angeleri. Il consigliere leghista chiede di togliere il tricolore e il sindaco per protesta si avvolge nella bandiera

Quello di ieri è stato un Consiglio comunale segnato dallo scompiglio. Alla base dell'ironico scontro il tricolore. A sollevare la questione è stato un regalo fatto a Sergio Chiamparino da parte delle quattro consigliere del Pd, Centillo, Tedesco, Genisio e Levi Montalcini. In occasione della festa della donna le consigliere hanno regalato al sindaco una bandiera per ricordare che 150 anni fa l’unità fu anche opera delle donne.

A questo punto il sindaco ha appoggiato la bandiera sulla sua postazione scatenando la poco velata protesta del leghista Antonello Angeleri. Quest'ultimo infatti ha chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Castronovo, di rimuovere il tricolore. La risposta di Castronovo è stata chiara: "La bandiera non è un vessillo di partito e a buon diritto deve stare in quest’aula". A questo punto Chiamparino per provocazione prima si è avvolto nella bandiera per poi firmarla e regalarla allo stesso Castronovo.    


Nella dedica Chiamparino ha scritto al presidente del Consiglio: "A Beppe senza dentifricio e con amicizia". Il riferimento al dentifricio è dovuto allo scetticismo con cui Chiamparino aveva accolto le nuove scelte politiche del collega. Infatti il sindaco non credenrdo che Castronovo mantenesse il posto aveva detto: "E’ difficile rimettere il dentifricio nel tubetto".

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