Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

Scandalo bolli auto, in Piemonte è scontro tra la destra e la sinistra

Se da una parte c'è il Pd e Sel che chiedono le dimissione del Governatore Cota, dall'altra c'è il Pdl che parla di 'sciacallaggio della sinistra'

L'inchiesta condotta dalla Procura di Torino sullo scandalo bolli auto del Piemonte sta scatenando i partiti del centrosinistra. In Consiglio regionale tuonano Sel e Pd, i quali chiedono a gran voce le dimissioni del Governatore Roberto Cota.

"Dopo lo scandalo della sanità ora lo scandalo del bollo auto, a dimostrazione della totale indifferenza al rispetto delle regole che contraddistingue chi governa questa Regione - chiosa il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Placido -. Di fronte a ingenti risorse pubbliche depredate a favore di privati, di fronte a un opaco intreccio di interessi e a metodi truffaldini, il Presidente Cota non può cercare vie di fughe in ipotetici rimpasti, ma deve dimettersi per dare ai piemontesi la possibilità di voltare pagina e scegliere una nuova e più responsabile guida". Placido guarda avanti e propone elezioni anticipate, unificandole con le politiche del 2013.

Dello stesso avviso del collega del Pd è anche il coordinatore regionale di Sel, Fabio Lavagno. "Pensiamo che il Piemonte ed i piemontesi si meritino ben altro - dice -. L'incapacità d'azione della Giunta ormai ampiamente verificata si accompagna ad opacità nei comportamenti amministrativi. Cota - aggiunge Lavagno - non cerchi scorciatoie. La strada più seria é quella di approvare l'assestamento di bilancio, seppure con mesi di ritardo, e riconsegnare ai cittadini il diritto di scegliere come essere governati".


Dalla parte opposta della barricata politica, risponde il Pdl che parla di uno 'sciacallaggio della sinistra'. E' il vice Coordinatore vicario del Pdl Piemontese, l'onorevole Agostino Ghiglia, a commentare le richieste di dimissioni inoltrate al Governatore Cota. "Sono dichiarazioni patetiche e farneticanti. Comprendiamo che si tenti di far dimenticare i disastri della Professoressa Bresso - risponde Ghiglia -, correa nelle attuali difficoltà del bilancio piemontese, lanciando accuse allo stato totalmente infondate e tentando di creare scandali sul nulla. Ma tali metodi sono inqualificabili, vergognosi e indegni per una politica degna di tale nome".

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