Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

La Sanità piemontese può rinascere con 900 mln e nuove assunzioni

Buone notizie da Roma, sbloccati i soldi per i fornitori e dato il via libera alle assunzioni dopo il blocco del turn-over. Soddisfatto il presidente Sergio Chiamparino, critico l'ex Governatore Roberto Cota

Novecento milioni di euro pronti per essere “investiti”: è la cifra che il Governo di Roma ha sbloccato dopo la riforma sulla Sanità che ha compiuto la Regione Piemonte. Soldi che arriveranno in due settimane e che serviranno per pagare i fornitori. Ma questa non è l’unica novità positiva in arrivo dalla Capitale: è stato dato il via libera alle assunzioni, dopo il blocco imposto al turn-over che le aveva impedite sino a oggi.

L’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, ha fatto sapere che le assunzioni non saranno “a pioggia”, ma sono destinate ad abbattere le liste d’attesa.

Appagato per il risultato portato a casa il presidente Sergio Chiamparino. “Sono molto soddisfatto: la sanità del Piemonte è tornata credibile agli occhi del Governo. Mesi di lavoro puntuale, di risposte, di operazione trasparenza sui bilanci delle aziende sanitarie ci hanno permesso di ottenere le prime vere risposte concrete e positive. Il Governo ora guarda al Piemonte come a un interlocutore che sta facendo passi da gigante. Il fatto che il Piemonte sia la prima Regione in Italia ad aver approvato la revisione della rete ospedaliera secondo le regole del Patto della Salute è un risultato fino a poco tempo fa inimmaginabile”.

Critico invece l’ex Governatore, il leghista Roberto Cota che ha commentato su Facebook la decisione del Governo. “Oggi sulla sanità si vantano dei risultati raggiunti grazie al nostro lavoro. Dovrebbero almeno dire la verità e chiedere scusa per tutte le falsità dette in precedenza".

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