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Sanità piemontese, basta ritardi: i fornitori vengono pagati prima

Saitta: "Un risultato importante"

La sanità piemontese torna ad essere puntuale. A rivelarlo, i dati relativi al primo trimestre 2018: I fornitori, tra gennaio e marzo, sono stati pagati infatti alla scadenza delle fatture e in alcuni casi, addirittura in anticipo. Si tratta di Asl To4, Asl Vco e ospedale di Cuneo; altre cinque aziende (Asl Cn2, Asl To5, Asl Cn1, ospedale di Alessandria, Asl To3) saldano puntuali o entro un massimo di 10 giorni e tutte le altre riescono a contenere il ritardo entro 20-30 giorni. E solo a dicembre la Regione ha sbloccato risorse per 500 milioni di euro.

 "Un risultato molto importante - ha sottolineato l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta - tra gli obiettivi di inizio legislatura. Il rispetto delle tempistiche è un vantaggio per tutti, sia per i fornitori che per il sistema sanitario ". Nel 2014 infatti i ritardi accumulati arrivavano anche a 200 giorni e spesso le aziende sanitarie erano costrette ad anticipazioni di cassa per far fronte agli impegni. A contribuire al miglioramento che si è registrato, l'uscita della sanità piemontese dal piano di rientro del disavanzo.

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