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Comune, salta il Consiglio comunale sul caso Stefano Cucchi

M5S:"Inaccettabile la strumentalizzazione politica della minoranza"

È bagarre in Sala Rossa sul caso Stefano Cucchi. La maggioranza ha fatto mancare il numero legale in aula in seguito a uno scontro con la minoranza, rimandando la votazione dell'ordine del giorno di Eleonora Artesio di Torino in Comune. L'atto chiedeva la verità per il giovane morto nel 2009 durante la custodia cautelare, ma riportava anche la richiesta di dimissioni per il ministro dell'Interno Matteo Salvini che aveva usato parole dure contro Ilaria Cucchi. Parte che Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega, ha chiesto di rimuovere, appoggiato dalla maggioranza pentastellata. 

L'ira in aula

E che, dopo le contestazioni del Pd, ha causato l'ira della capogruppo grillina Valentina Sganga: "State facendo politica sulla pelle di un giovane ammazzato di botte", ha urlato uscendo dall'aula, accusando le minoranze di "strumentalizzazione politica". Ed è qui che il presidente Fabio Versaci ha interrotto bruscamente il Consiglio comunale. Consiglio che poi non è più ripreso per la mancata presenza in aula della maggioranza e quindi del numero legale.

Votazione solo rimandata

"La morte di Stefano Cucchi - ha scritto più tardi Sganga in un comunicato - non può essere trasformata in campagna elettorale. Inaccettabili le strumentalizzazioni politiche e l'atteggiamento derisorio e irriguardoso di una parte delle minoranze". La capogruppo ha poi precisato che "l'atto verrà comunque approvato al prossimo consiglio comunale in un clima, si auspica, di maggiore serietà" .
 

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