Politica

"Intesa per un Salone del Libro Mi-To", ma la palla passa agli editori

A parlare è il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, al termine del vertice di oggi pomeriggio al Mibact

"C'è un'intesa" per lavorare "alla costruzione di un unico evento che metta insieme Milano e Torino nelle stesse date, che lavori su una differenziazione su ciò che farà Torino e ciò che farà Milano e che punti ad avere un'unica governance". Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, al termine del vertice di questo pomeriggio al Mibact per discutere del Salone del Libro al quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il sindaco di Torino Chiara Appendino, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente dell'Associazione editori Federico Motta e il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

"Questo lavoro - ha spiegato Franceschini - deve essere molto approfondito, quindi ci siamo dati come impegno di rincontrarci martedì prossimo e che da qui ad allora ci sarà un lavoro di preparazione perché va approfondito sia esattamente come può avvenire questa differenziazione di funzioni di un unico evento in due siti, sia - ha concluso - dal punto di vista giuridico rispetto a soggetti che ci sono già". Rimane però da chiarire la posizione dei protagonisti dell'evento, ovvero gli editori come ha sottolineato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "Il risultato di oggi è che non si parla più di due date diverse, che è fondamentale, e si tenderà ad avere un uguale momento in cui tra i due spazi fisici e gli eventi in città si troverà il migliore equilibrio per fare un'unica proposta che vada nell'ottica di un 'Mi-To libri' come c'è per la musica".

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