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Pontida, Reschigna (Pd): "Cota non doveva sorreggere quella targa"

"Il Presidente Roberto Cota ci ha voluto stupire con una nuova performance dal prato di Pontida, dove ha sorretto la targa che assegna a Monza uno dei Ministeri"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Dopo aver sorretto il portacenere a Umberto Bossi, il Presidente Roberto Cota ci ha voluto stupire con una nuova performance dal prato di Pontida, dove ha sorretto la targa che assegna a Monza uno dei Ministeri per i quali la Lega ha invocato il trasferimento. Senza entrare nel merito della questione del decentramento dei dicasteri (che il PD non considera certo una priorità, ma meriterebbe sedi di dibattito un po’ più autorevoli dei raduni padani), vorremmo ancora una volta ricordare a Cota che la sua carica istituzionale è quella di Presidente del Piemonte, ruolo che viene ben prima dell’appartenenza leghista.
Se proprio non poteva rinunciare a fare la spalla comica di Bossi, Cota avrebbe quantomeno dovuto sorreggere il cartello con il nome del Ministero da trasferire in Piemonte. Perché questa era una richiesta formulata dal Presidente Cota alla vigilia delle elezioni amministrative. Richiesta di cui si è persa ogni traccia.
Nonostante le fabbriche dei nostri territori soffrano la crisi, la sanità sia attraversata dagli scandali e le grandi opere come Tav e Terzo valico restino al palo, Cota non riesce proprio ad essere piemontese prima che padano né a fare propri i valori e i doveri che dovrebbero contraddistinguere la sua carica istituzionale,

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