menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cascina Airale, il Comune pensa a trasformarla in un complesso sociale, sportivo e policulturale

Ma in molti temono una nuova "cementificazione"

C'è un progetto di riqualificazione per la cascina Airale, o meglio per quel che rimane oggi del podere rurale acquistato da Emanuele Filiberto e trasformato nel 1658, in ampio territorio di caccia tra le residenze di Lucento e Venaria. La struttura si trova in via Zanella, zona parco della Colletta ed è in completo stato di abbandono da circa 40 anni: oggi purtroppo è spesso luogo di ritrovo di spacciatori e prostitute.

Un bene di tutti

Ed è proprio per restituirla alla cittadinanza che il Comune, proprietario dalla fine degli anni 70, sta ipotizzando un suo recupero. L'area ha il vantaggio di essere localizzata nell'immediata periferia del centro cittadino in una zona facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici e il progetto dell'amministrazione verrà realizzato con l'aiuto dell'Università di Torino, coinvolgendo i dipartimenti di Politecnico, Architettura, Energia e le facoltà di Scienze Forestali e Veterinaria.

Attività riabilitativa, ristorazione e sport 

L'idea, secondo lo studio di fattibilità, è quella di fare della cascina Airale un complesso con attività ricettiva, sportiva - in particolare incentrata sull'attività equestre -, di ristorazione, oltre a includere orti, giardini e attività formative e riabilitative all'aperto. Ques'ultimo aspetto verrebbe affidato all'Associazione Rubens che si occupa in particolare di ippoterapia e riabilitazione equestre.                        "Un progetto sociale, polisportivo e policulturale - è spiegato fra le pagine dello progetto - : un luogo dove poter imparare, crescere, maturare e trovare modalità di scambio culturale ed interpersonale sia attraverso lo sport, sia attraverso luoghi e percorsi di consapevolezza umana e ambientale". 

C'è chi dice "no"

Ma l'idea non è stata salutata con gioia dai comitati di quartiere che sui social hanno già provveduto a esprimenre il loro disappunto. La paura generalizzata è che il progetto possa in qualche modo "cementificare" l'area, sottraendo del verde al parco della Colletta. Ma l'assessore all'Urbanistica del Comune, Antonino Iaria, rassicura: 

"L’ipotesi di un recupero di un immobile abbandonato è un modo di migliorare le aree degradate - risponde l'assessore a una discussione su Facebook - . La cascina ha avuto manifestazioni di interesse per essere recuperata, e sono le benvenute. Saranno interventi che avranno obbligatoriamente una funzione pubblica - e rassicura -. Non si sottrae nulla al parco. Il progetto proposto edifica nell'area della cascina e utilizza solo le sue pertinenze, gli spazi della corte avranno servizi e quindi la fruizione del parco migliorerà".

Ma il progetto è sostenibile

Quello del Comune è infatti un progetto assolutamente sostenibile: ogni particolare progettuale, compreso quello energetico, verrà attentamente valutato al fine di minimizzare gli impatti antropici, ponendo attenzione alla funzionalità e alla sostenibilità ambientale e al rigoroso rispetto della persona e dell'ambiente.  Non sono previste realizzazioni di nuove costruzioni bensì, si pensa al recupero dei volumi precedentemente esistenti, con l'ausilio delle informazioni storiche acquisibili. 

Dal 1997 Cascina Airale è inserita nella lista di quei monumenti appartenenti al patrimonio storico artistico cosiddetto “minore” che andrebbero tutelati. La proposta di Legambiente è stata quella di destinarla all'infanzia, trasformandola in un centro di Educazione ambientale. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento