Piemonte, fase 2: 800 milioni di euro per far ripartire l'economia

In via di definizione il disegno di legge "RipartiPiemonte" che, se approvato in tempi rapidi dal Consiglio regionale, potrà essere operativo entro la metà di maggio

UN momento durante la videoconferenza

Per un aggiornamento sui temi economici e le misure di contenimento legate alla fase 2 in Piemonte, questa mattina presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e la Giunta regionale hanno tenuto una conferenza stampa virtuale. 

Durante la videoconferenza il presidente Alberto Cirio ha annunciato che è in via di definizione il disegno di legge “RipartiPiemonte”, con il quale la Regione stanzierebbe 800 milioni di euro per far ripartire l'economia: “Dobbiamo fare in modo che la liquidità necessaria arrivi nelle tasche di chi ne ha bisogno. Si tratta di 220 milioni di fondi regionali e delle risorse dei fondi europei non ancora impiegati o che non sono stati ancora rimodulati. Entro la metà di maggio, se il Consiglio regionale lo approverà in tempi rapidi, potrà essere operativo. Sarà anche un piano che andrà anche in direzione della semplificazione burocratica e che si baserà sulla fiducia che la Regione ripone nelle capacità dei piemontesi ".  

Estensione cassa in deroga

L’assessore al Lavoro Elena Chiorino ha dichiarato che in RipartiPiemonte “la cassa integrazione in deroga sarà estesa anche a quelle categoria finora escluse dai provvedimenti del Governo, come le colf, gli stagionali del turismo e i lavoratori intermittenti. Per l’anticipazione delle indennità abbiamo messo a disposizione 5 milioni del fondo di garanzia di 5 milioni e siamo pronti a coprire le spese di apertura di nuovi conti correnti e stiamo perfezionando gli accordi con le banche. La priorità è fare in modo che i soldi vengano accreditati quanto prima”.

Riconoscimento al personale sanitario

Il presidente Alberto Cirio ha rivelato durante la videoconferenza che il primo articolo del disegno di legge conterrà “uno stanziamento di 55 milioni per il personale sanitario. Un indennizzo straordinario per chi in queste settimane ha combattuto in prima linea il Coronavirus. Lo Stato ha messo 18 milioni, noi li portiamo a 55 usando fondi europei. Non credo che siano sufficienti per ringraziarli, ma è un segnale che volevamo dare. Giovedì avremo un incontro con i sindacati di categoria per stabilire le modalità attuative”.

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