Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

Inchiesta sui rimborsi, Lupi: "I videogiochi servivano ai bambini"

Maurizio Lupi, consigliere regionale indagato per peculato: "I videogiochi servivano per intrattenere figli e nipoti degli invitati quando organizzavamo riunioni"

Novità nell'inchiesta che mira a verificare se ci sono casi di malversazione dei fondi o di irregolarità nella rendicontazione di spese e nelle richieste di rimborso in Regione Piemonte.

"I videogiochi servivano per intrattenere figli e nipoti degli invitati quando organizzavamo riunioni o momenti di approfondimento del gruppo". Così Maurizio Lupi, consigliere regionale del gruppo Verdi Verdi L'Ambientalista per Cota, indagato per peculato, ha motivato uno degli acquisti contestati dagli investigatori che indagano sulle spese dei gruppi regionali del Piemonte.

Lupi si è presentato accompagnato dall'avvocato Cristiano Michela all'interrogatorio davanti al pm Enrica Gabetti, durato oltre tre ore.

Ha riferito ai giornalisti di aver risposto a tutte le domande. "Il nostro atteggiamento - ha detto - è stato pienamente collaborativo. Siamo entrati nel merito di tutte le macroaree contestate".

Tra le spese su cui i pm vogliono fare chiarezza, figurano 20.000 euro di spese per biglietti ferroviari, anche fuori dal Piemonte. "Quando si può - ha sostenuto Lupi - è giusto spostarsi in treno. Dobbiamo coprire territorio in regione e fuori perché l'attività del gruppo deve prendere documenti sulle buone pratiche che avvengono altrove". La sola spesa che non ha giustificato è lo scontrino di 11 euro per un solarium.

Lupi dice: "Mi sono scusato per il colpevole inserimento dello scontrino, non mio, nelle spese del gruppo. Me ne assumo la responsabilità". Del gruppo che assiste Lupi nel suo incarico fanno parte sette collaboratori, tra cui due fratelli e una figlia. "Avere un gruppo familiare - conclude - è un nostro punto di forza, visto che siamo molto più coesi di altri".

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