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Tav, rinviati i bandi: l'Europa minaccia di tenersi 300 milioni

Chiamparino: "Il mondo va alla rovescia"

Rimandata ancora la pubblicazione dei bandi di gara per la Torino-Lione. Il Consiglio di amministrazione di Telt, la società italo-francese che si cura dell'opera, nella lunga riunione di ieri martedì 20 febbraio a Parigi, ha deciso all'unanimità - "alla luce della situazione e a seguito dei contatti con i Governi" - per "un breve rinvio", mantenendo aperta la seduta per acquisire necessari approfondimenti tecnico-procedurali. E' stata così accolta la richiesta del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli di congelare le gare d'appalto. 

Nel corso del consiglio il rappresentante della Commissione Europea ha reso nota una comunicazione ufficiale di INEA (Innovation and Networks Executive Agency) che indica come condizione per la conferma dell’intera contribuzione di 813 milioni di euro la tempestiva pubblicazione dei bandi, mentre in caso contrario verrà applicata una riduzione di 300 milioni.

Dettaglio già commentato dal presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino:

"Il governo Conte-Salvini-Di Maio chiede a Telt un altro rinvio dei bandi Tav già finanziati, vedremo quanto sarà effettivamente breve. Così, dalla disponibilità della Ue a finanziare al 50% l’intera opera, comprese le tratte nazionali, con significativi risparmi per gli italiani, si passa al rischio concreto di perdere i contributi già stanziati dall’Europa. E’ il segno - prosegue - che in Italia sulla Tav il mondo va alla rovescia... Occorre fermare “la giostra elettorale sulla Tav” e  lasciare andare avanti un’opera necessaria per la crescita, la sicurezza, l’ambiente. Sappiano che il Piemonte non si farà mettere in un angolo”.

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