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Regione: prosegue la discussione per la riforma urbanistica

E' proseguito con l'approvazione di alcuni emendamenti l'esame del ddl di riforma urbanistica. L'Assemblea di Palazzo Lascaris ha approvato le modifiche relative alla formazione del Piano regolatore generale

Il Consiglio regionale sta continuando la discussione sul ddl di riforma urbanistica. Nella giornata di ieri sono stati approvati alcuni emendamenti, tra cui le modifiche relative alla formazione del Piano regolatore generale, aggiornando le disposizioni regionali al sopravvenuto quadro normativo nazionale e inserendo nuovi vincoli in materia di difesa del suolo.  Aggiornato anche il quadro di riferimento della pianificazione territoriale e paesaggistica, con l'obiettivo di ridurre la tempistica di approvazione degli strumenti.

Tra le novità introdotte, il passaggio integrale alle procedure informatizzate per arrivare rapidamente al traguardo della cosiddetta urbanistica senza carta. E l'istituto della copianificazione da estendere all'intero sistema della pianificazione urbanistica, nonché il coordinamento della valutazione ambientale strategica nelle procedure di pianificazione e delle procedure di tutela ideologica e sismica del territorio.

Non sono mancate le polemiche però, soprattutto sull'ostruzionismo da parte di alcuni consiglieri: "Questo ostruzionismo strisciante - denuncia il capogruppo di Progett'Azione, Angelo Burzi - impedisce l'approvazione della legge in tempi ragionevoli: è un provvedimento che i piemontesi attendono da anni e che si rende indispensabile per riformare l'impianto del 1977, ormai palesemente inadeguato ai tempi". Al riguardo lo stesso Burzi chiederà oggi, nella riunione dei capigruppo, di contingentare i tempi di discussione sul provvedimento. "Non si tratta di limitare l'esercizio della democrazia, ma di assicurare l'applicazione dei regolamenti che prevedono di assegnare spazi ben definiti di discussione, per evitare fenomeni degenerativi, dannosi per il buon funzionamento dell'istituzione. La nuova legge urbanistica deve essere licenziata al più presto, anche perché il Consiglio deve iniziare con urgenza ad occuparsi del risanamento dei conti. Faccio notare che, a tutt'oggi, deve ancora iniziare in Commissione l'esame del bilancio preventivo 2013".

(Fonte Ansa)

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