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Province da otto a quattro, "una decisione sofferta ma necessaria"

Il Cal del Piemonte ha approvato oggi la sua proposta di riduzione da otto a quattro del numero di province, al termine di un dibattito molto acceso. "E' stata una decisione certamente sofferta, ma necessaria"

C'è l'approvazione del Consiglio delle Autonomie Locali alla riduzione delle province piemontesi da otto a quattro. Un consenso arrivato al termine di un dibattito molto acceso durante il quale gli esponenti della Lega Nord e altri amministratori locali hanno lasciato polemicamente l'aula dove si svolgeva la riunione.

Le quattro province saranno queste: Torino città metropolitana, quella di Cuneo con i confini attuali, Asti-Alessandria e il quadrante che comprende Novara, Verbania-Cusio-Ossola, Biella e Vercelli. La proposta è passata con 27 voti a favore e 4 contrari, su un totale di 60.


"E' stata una decisione certamente sofferta - ha commentato il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, che è vicepresidente nazionale dell'Upi - perché dietro le Province italiane ci sono storie antiche. Ma è una decisione necessaria, che abbiamo preso con coraggio e con senso di responsabilità per contenere i costi pubblici. Il Governo - ha concluso - ora provveda a accorpare gli uffici periferici come così chiede la legge sulla spending review".

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