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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Politica

Autonomia, il Piemonte chiede al governo più poteri

Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento

Il Piemonte presenterà oggi a Roma la richiesta di autonomia differenziata, appena approvata con voto bipartisan dal Consiglio regionale. A favore infatti tutti i gruppi di maggioranza e opposizione mentre alla votazione, non ha partecipato il M5s. Viene avviata così la fase formale della trattativa già avviata con cui la Regione punta a ottenere maggior autonomia nell'ambito dell'articolo 116 della Costituzione italiana. La richiesta si basa sull’articolo 116 della Costituzione e si aggiunge a quelle già in atto o in fase di definizione, da parte di diverse altre Regioni. Il provvedimento punta al rafforzamento in materia di governo del territorio, protezione civile e infrastrutture, tutela del lavoro e istruzione, ambiente, sanità, coordinamento della finanza pubblica e dei rapporti internazionale e con l'Ue.

 "Non è una generica richiesta di maggiori poteri - sostiene il governatore Sergio Chiamparino - ma la rivendicazione di strumenti necessari per una migliore gestione delle nostre specificità e potenzialità. Un progetto con il quale il Piemonte si presenta al confronto con il Governo: assieme al vicepresidente Aldo Reschigna - ha proseguito -, illustrerò l’intera delibera alla ministra Erika Stefani, che ringrazio per la sollecitudine con cui ci riceve.  Circa le infrastrutture strategiche poniamo esplicitamente il problema del coordinamento con altre regioni, delineando così lo spazio politico e socioeconomico della macroregione del nord ovest".

Il dibattito in aula di Consiglio regionale si è sviluppato attraverso l’esame di una cinquantina di emendamenti, per la maggior parte del gruppo M5s, alcuni dei quali accolti dall’esecutivo e volti a perfezionare ulteriormente il testo. “Siamo favorevoli all'autonomia regionale –  ha spiegato Giorgio Bertola (M5s) - ma avremmo preferito il coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso un referendum come avvenuto in Lombardia e Veneto. È mancato un confronto aperto che coinvolgesse cittadini, realtà imprenditoriali e sociali.

Favorevole invece il gruppo consiliare di Forza Italia: "Il percorso di maggiore autonomia per il Piemonte che approviamo - ha dichiarato Luca Bona - era fondamentale per non accumulare ulteriore ritardo rispetto a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che hanno avviato pienamente il processo ai sensi del 116 della Costituzione già da tempo. Il testo potrà essere migliorato in futuro, intanto abbiamo ottenuto, già in Commissione, l'inserimento di alcuni emendamenti che potranno dare al Piemonte più strumenti per competere nello scenario economico attuale. Tra queste competenze quelle del rapporto diretto con gli Stati confinanti, della govenance e della fiscalità regionale e del ruolo rafforzato per l'istituzione di aree speciali nei territorio montani, disagiati e interessati da fenomeni naturali”.
 

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