Ricca su cittadinanza onoraria a Saviano: "Non rispetta Torino"

Il consigliere leghista: "Lo invitiamo ad un incontro pubblico, perché si possa parlare di cosa vuol dire davvero essere o sentirsi torinese"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

“Saviano, sulle pagine dell’Espresso, definisce la cittadinanza onoraria un’istituzione generosa, un simbolo laico di appartenenza, un’apertura. Allora, mi chiedo, perché non è mai venuto a Torino ad onorare ciò che la Città gli ha voluto conferire anni orsono?”: così Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord in Sala Rossa, in risposta all’articolo dello scrittore, comparso oggi sul settimanale.

“Comprendo – prosegue Ricca - che non aver più nulla da dire, dopo aver scritto un unico libro, dev’essere poco piacevole, ma se il signor Saviano è in cerca di visibilità e spazio sui giornali, almeno si informi prima di parlare o scrivere a sproposito. La Lega Nord a Torino, per quel dovere di cronaca che dovrebbe essergli noto in quanto giornalista, non ha affatto votato per il mantenimento della cittadinanza a Mussolini, ma protestato con vigore perché la discussione non rappresentava di sicuro una delle priorità per la Città”.

“Se, all’improvviso, il signor Saviano si sente così torinese da non poter fare a meno della nostra cittadinanza onoraria, mai ritirata – conclude il capogruppo leghista -, lo invitiamo ad un incontro pubblico, perché si possa parlare di cosa vuol dire davvero essere o sentirsi torinese”.

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